La 488 GTB è nata nel 2015 e nel 2018 sono arrivate le versioni Pista, sia coperta che spider. Per il 2019 è atteso un profondo restyling che dovrebbe introdurre la tecnologia ibrida. Secondo le notizie pervenute nel mese di settembre scorso, tutte le Ferrari saranno elettrificate entro il 2022. L’inizio di questa nuova fase potrebbe quindi avvenire l’anno prossimo, al Salone di Ginevra. Già da tempo girano in pista a Fiorano muletti di vetture il cui sound richiama l’elettrico:

Novità Ferrari 2019, la 488 ibrida sarà pronta per Ginevra?
Materiale concesso da Simone Masetti

Dal forum FerrariChat parlano addirittura di un’erede della . Ma più concretamente ci sarà un’evoluzione dei propulsori.  Sembra proprio che il il V8 bi-turbo sia destinato infatti ad adottare una tecnologia di sovralimentazione ibrida derivata dalla Formula 1.  Attualmente il V8 eroga 670 CV per la GTB e 721 sulla versione Pista. Sono diverse le strategie per l’evoluzione della vettura nel 2019. C’è chi parla di un semplice restyling estetico.

Più concretamente, invece,  dovrebbe arrivare un abbinamento del V8 ad un motore elettrico. La Ferrari 488 GTB supererebbe la soglia dei 700 CV, mentre dovrebbe toccare quota 800 CV la versione Pista. In Ferrari si sta facendo un grosso lavoro anche per limare la massa complessiva dell’auto. Il risultato sarà una vettura, a quanto pare, più veloce ed anche più efficiente.

Attenzione perchè in Ferrari stanno progettando anche un inedito motore V6 turbo, anche questo coadiuvato da un’unità elettrica. Siamo ancora agli albori di questo progetto, atteso non prima del 2020. Il propulsore dovrebbe debuttare sull’erede della Ferrari Dino e sul nuovo Purosangue. Si presume che questo motore possa essere una sorta di evoluzione del 2,9 litri turbo dell’Alfa Romeo con una potenza totale tra i 550 ed i 600 CV. Il progetto del nuovo V6 sarebbe in parallelo con i motori di Formula 1 in modo da integrare sviluppo e ricerca strada/pista. Le prime notizie sulla Ferrari 488 restyling e sul futuro Ferrari si avranno entro febbraio 2019.