Sino a pochi giorni fa sembrava che l’accordo tra FCA e PSA fosse cosa ben voluta e fattibile nel giro di pochi mesi. Retro front…sono infatti trapelate informazioni sul Wall Street Journal su un no definitivo all’alleanza da parte dei vertiti di FCA ed in particolare di Fiat. Sarebbe proprio la famiglia Agnelli, che controlla la società finanziaria Exor e detiene le quote di maggioranza FCA, ad aver detto un no pressoché definitivo.

Sembra infatti che l’alleanza convinca poco i vertici del gruppo italo-americano. Quali sarebbero i motivi di questo retro front? Fiat ed FCA non vorrebbero un vero e proprio accordo totale. Sarebbero più orientati a rimanere su delle joint venture per lo sviluppo di alcuni prodotti, non per la condivisione di tutta la gamma.

Insomma si potrebbe continuare a collaborare così come è stato fatto sino ad oggi per i veicoli commerciali. Vedi Fiat Ducato, Citroen Jumper e Peugeot Boxer. Niente di più insomma. Fiat ed FCA sarebbero inoltre poco propensi all’alleanza poichè lo scopo dell’auto mondiale andrebbe a favorire soprattutto PSA. Il Gruppo francese sta infatti cercando un partner per poter vendere i propri prodotti in America. Da questa unione ne trarrebbe giovamento quindi soprattutto PSA, viste le basi nord americane di FCA con Jeep, Chrysler e Ram.

FCA e Fiat che invece vorrebbero espandersi maggiormente in Asia non avrebbero benefici alla pari. Citroen e Peugeot hanno progetti in Cina, ma non così ambiziosi per garantire grosse basi industriali ad FCA. Insomma l’alleanza FCA-PSA andrebbe a favorire soprattutto i francesi. L’ulteriore motivo di questa battuta di arresto tra FCA e PSA sono i conti dei francesi.

Avendo questi ultimi da poco acquistato Opel da GM, sarebbero un po’ a corto di liquidità e dovrebbero finanziare l’alleanza mettendo sul piatto quote azionarie. Insomma la trattativa italo francese sembra essersi definitivamente arenata dopo i buoni propositi degli scorsi giorni. Ma già sembra che John Elkan si stia guardando attorno per un’alleanza con un altro grande partner. Potrebbe essere Hyundai-Kia la nuova terra di conquista per Fiat & Co? Vi terremo aggiornati