La fonte che proponiamo oggi riguardante il futuro del marchio Lancia è piuttosto attendibile. Purtroppo gli appassionati della casa torinese, che festeggerà a novembre i suoi primi 115 anni di vita, dovranno attendere ancora parecchio prima che il gruppo Stellantis dia i suoi frutti.

Lo avevamo già anticipato tempo fa, anche se ora sembra che i tempi si stiano ulteriormente allungando. Per salvare Lancia, che ha seriamente rischiato il fallimento, servirà una lunga attesa. In Stellantis non possono permettersi errori per un brand cruciale che dovrà rappresentare il polo del lusso e del prestigio italiano.

La notizia sui piani futuri di Lancia è stata riportata dall’autorevole sito Quattroruote al seguente link. Le foto dell’articolo sono invece state prese dal filmato Youtube del canale Theottle. Non si tratta ovviamente di immagini ufficiali, ma di render.

La prima novità di Lancia a vedere la luce, stando a quanto riportato, sarà probabilmente la nuova Lancia Ypsilon. Il suo arrivo dovrebbe essere intorno alla metà del 2024, basata sulla nuova generazione della piattaforma CMP. L’auto, che rimpiazzerà il modello attuale, sarà più grande e spaziosa di oggi. Si ipotizza che possa superare i 4 metri di lunghezza.

La nuova generazione di Ypsilon dovrebbe continuare ad essere prodotta in Polonia a Tychy e potrebbe dar vita anche ad una nuova compatta di segmento B con marchio Alfa Romeo. Avremo con una certa probabilità motorizzazioni a benzina micro ibride da 1.2 litri con potenze da 80 a 130 CV ed almeno due versioni elettriche. Si ipotizzano potenze comprese tra i 100 ed i 140 CV con autonomie anche superiori ai 400 km.

Il 2026 poi vedrà il lancio di un secondo modello per il marchio torinese. Nello stabilimento italiano di Melfi potrebbe debuttare un crossover di segmento B/C. L’auto potrebbe nascere a partire dalla piattaforma STLA Medium ed avere una lughezza di circa 435 cm. Più versioni elettriche con potenze comprese tra 130 e 200 CV faranno la parte del leone a listino. Batterie con capacità compresa tra 50 e 65 kWh dovrebbero garantire sino a 600 km di autonomia. Questo crossover potrebbe riprendere il nome Lancia Musa. Non mancherà anche qualche variante a benzina.

Terzo modello atteso sarà una probabile berlina media a due volumi, erede della Delta (ne potrebbe riprendere il nome) attesa per il 2027. Per questa vettura si sta ancora valutando la fattibilità per capire se si tratterà di un modello redditizio. In ogni caso con il lancio del piano industriale di Stellantis sapremo novità più precise sul futuro di Lancia.