Non è certo una novità che nei piani di Ducati ci sia la nuova Multistrada V4, ormai sono mesi che viene immortalata nelle mani dei tester di Borgo Panigale. Però grazie alle ultime foto possiamo fare qualche analisi più dettagliata sulle novità introdotte sulla nuova cross-over di casa Ducati

Già sappiamo che il motore della nuova Multistrada sarà il V4 1.104, parente stretto di quello montato sulla streetfighter, ed è presto per ipotizzare numeri ma si vociferano 190 cv di potenza.

La ciclistica è tutta nuova ed ha una indole più touring segnando un taglio netto con il passato. Il telaio, completamente nascosto alla vista dalle nuove paratie, è in alluminio ed usa il motore come elemento stressato. Il telaietto posteriore invece diventa a traliccio .

Troviamo un inedito forcellone bibraccio molto lungo e rastremato. Non sappiamo se la lunghezza è dovuta solo alla posizione del motore V4 ruotato all’indietro o è indice di un interasse impegnativo necessario a garantire la corretta stabilità alla generosa cavalleria.

Le sospensioni sono diverse sui modelli immortalati ma sicuramente la Mulstistrada V4 sarà disponibile sia nella versione S con unità semiattive Skyhook che in versione base con regolazioni meccaniche. La virata verso il turismo si chiude con il cerchio anteriore da 19. Sinceramente speriamo anche in una versione sportiva con un cerchio da 17 pollici all’  anteriore

Il design della nuova Multistrada V4 non si discosta molto dalla serie precedente. La parte posteriore è quasi immutata se non nella forma del faro mentre la parte anteriore, simile nelle forme, porte delle modifiche funzionali.

Il faro anteriore, leggermente più sottile e con richiami alle luci diurne della Panigale V4, è studiato per alloggiare il radar che sarà utilizzato per il cruise control adattivo e il sistema “anti-collisioni”.

Il becco anteriore e il serbatoio imponente sono simili nel look a quelle odierne mentre cambia e si fa più importante la carena laterale. Qui notiamo due novità degne di nota.

La prima è un kit aereodinamico con delle superfici alari, oramai un must sui prodotti di punta della Ducati, una integrata nella parte bassa della carena e la seconda imbullonata direttamente al carter motore.  La seconda novità, ben più importante, è la nuova predisposizione dei radiatori. Le masse radianti del liquido di raffreddamento si spostano ai lati in obliguo mentre la sezione frontale è ad appannaggio del radiatore olio di generose dimensioni. Finalmente avremo una Multistrada V4 che non arroventa il pilota?

Non ci resta che aspettare la presentazione della nuova Multistrada V4, con grande probabilità sarà in autunno, per scoprirla nella versione definitiva.