Introdotta nel settembre del 2014, la Renegade è pronta per un piccolo restyling che riguarda in particolare l’abitacolo, cercando di modificare il meno possibile un’auto che ha raggiunto record di vendite soprattutto in Europa.

Squadra che vince non si cambia e infatti non è cambiata, al massimo è migliorata; con questo aggiornamento vengono introdotte novità tecnologiche ma anche pratiche. Iniziamo col parlarvi del nuovo sistema Uconnect molto più avanzato del precedente, disponibile da 5.0, 7.0 e 8.4 pollici anche con display tattile capacitivo ad alta definizione.

Insieme all’infotainment è migliorata l’ergonomia della plancia nella parte bassa dove è incastonato il climatizzatore, creando una nuova sistemazione dei pulsanti e aumentando lo spazio per i piccoli oggetti e per lo smartphone. Adesso si può controllare il clima dallo schermo centrale che è diventato un centro comandi sia per l’auto che per lo smartphone grazie ad Android Auto ed Apple CarPlay. Troviamo anche riposizionata la porta USB aggiuntiva, situata adesso, sotto il bracciolo centrale così da essere facilmente raggiungibile da chi sta seduto dietro.
Un aspetto fondamentale di quest’auto è sempre stata la personalizzazione dei colori esterni e dei vari accessori annessi, quindi non potevano non aggiungersi ora nuove personalizzazioni all’interno come i rivestimenti dei sedili e le finiture sulle cornici di radio, bocchette di aerazione, tunnel centrale e altoparlanti.

Ritroviamo i 5 allestimenti conosciuti: Sport, Longitude, Business, Limited e l’intramontabile Trailhawk.

Per quanto riguarda i motori abbiamo i due benzina 1.4 MultiAir2 rispettivamente da 140 e 170 cv di cui l’ultimo solo con cambio automatico a nove marce, e il 1.6 E-Torq da 110 cv con cambio manuale a 5 marce; mentre per i trubodiesel troviamo i 1.6 MultiJet da 95 e 120 CV di cui l’ultimo anche con cambio automatico a doppia frizione DDCT a 6 marce, e i 2.0 MultiJet da 120, 140 e 170 CV, quest’ultimo abbinato al cambio automatico a nove marce.

La Renegade ha segnato l’inizio di una rivalsa Europea per questo marchio americano di propietà FCA, grazie alle sue linee che ricordano la famosa JEEP WRANGLER e per il prezzo competitivo associato ad un marchio che ha fatto la storia dei fuori strada, non dimentichiamo inoltre che è prodotta in Italia nello stabilimento di Melfi in Basilicata.

Nel mese di gennaio i concessionari Jeep saranno aperti per poter ammirare questa MY2018, in particolare nel fine settimana del 20 e 21 quando arriveranno le prime vetture negli show room.