Si potrebbe dire che ha preso gli steroidi. Parliamo di una delle ultime utilitarie rimaste in commercio che, per adeguarsi ai tempi è dovuta crescere in lunghezza ed in altezza. La Toyota Aygo si è trasformata abbandonando le vesti di una semplice citycar per diventare uno urban crossover. Ecco la nuova Toyota Aygo X.

La nuova Toyota Aygo X nasce sulla piattaforma della Yaris, la TNGA-B. Viene abbandonato quindi il vecchio pianale condiviso con Peugeot 108 e Citroen C1.

Rispetto alla vecchia Aygo, la nuova X cresce in dimensioni passando dai vecchi 346 cm a 3,70 metri. Crescono anche passo da 2,34 a 2,43, larghezza da 1,62 a 1,74 ed altezza da 1,46 a 1,51. Buone anche le doti di carico che ora sono di 231 litri. Insomma l’auto ora guadagna in praticità ed abitabilità.

La X nel nome della Toyota Aygo X sta a testimoniare una propensione all’avventura. L’auto guadagna infatti 11 mm in altezza da terra e 55 mm in altezza della seduta. Migliorano anche le doti di visibilità.

Sulla nuova Aygo X fa il suo debutto il sistema di infotainment Toyota Smart connect, con schermo touch da 7 a 9” a seconda delle versioni.

Nella top di gamma abbiamo la ricarica wireless, l’app MyT (che permette di consultare dallo smartphone il livello del carburante, le statistiche sullo stile di guida e la localizzazione del veicolo), la navigazione in cloud con dati sul traffico in tempo reale, la connettività Android auto e Apple CarPlay con aggiornamenti over the air.

Un solo motore disponibile, completamente a benzina. Parliamo del già noto 1.0 aspirato da 72 CV a tre cilindri. Sono 93 i Nm di coppia. Per ora non ci sono informazioni sull’arrivo di una variante ibrida.

I consumi dichiarati sono di 4,7 l/100 km con il cambio manuale a cinque marce e di 4,9 con il nuovo S-Cvt (dove la S sta per “small”, considerate le sue dimensioni compatte).

La nuova Toyota Aygo X sarà in vendita dalla prossima primavera. Il prezzo d’attacco dovrebbe arrestarsi sui 16.500 € per la versione manuale ed attorno ai 17.500 € per l’automatica. Saranno indicativamente quattro gli allestimenti previsti a listino.