Grazie ai colleghi di MCN che hanno immortalato il prototipo scopriamo che la Triumph Speed Triple 2021 si rinnova.  Con questa evoluzione si appresta ad affrontare la neonata Steertfigher V4, la rinnovata Ktm SuperDuke 1290 R e la regina del segmento Aprilia Tuono V4

Triumph ha perso molto terreno nel comprato delle naked di alta cilindrata, e, anche se la Speed Triple è una ottima moto, niente può contro le superbike spogliate come Tuono e Streetfigher V4 o il bicilindrico monstre della KTM. Allora i tecnici, complice la necessità di adeguare i motori per l’entrata in vigore della norma anti inquinamento Euro 5, hanno ben pensato di iniettare centimetri cubici nel tricilindrico di casa. 

L’attuale Triumph Speed Triple

Al centro dell’evoluzione della Triumph Speed triple c’è proprio il motore. Dalle foto, analizzando i carter, l’unità sembra completamente riprogettata più che essere una evoluzione della precedente. Speriamo che i tecnici abbiano finalmente “alleggerito” le parti interne del motore, tallone di Achille del vecchio progetto. Le indiscrezioni parlano di una cilindrata intorno ai 1200 cc e 175 cv di potenza massima con una coppia degna di nota.  Troviamo anche uno scarico tutto nuovo, con collettori di dimensioni generose che confluiscono in un catalizzatore sottopancia ed un piccolo terminale al lato.

La ciclistica sarà probabilmente rinnovata, anche se non scorgiamo differenze sostanziali rispetto al modello odierno. Il telaio sembra sostanzialmente immutato, mentre il telaietto posteriore diventa in alluminio fuso abbandonando il classico traliccio in acciaio. Non dovendo sorreggere i terminali si è ben pensato di recuperare peso a tutto vantaggio della centralizzazione delle masse.

Si può notare il passaggio ad una sospensione posteriore cantilever con ammortizzatore ancorato direttamente al forcellone che a questo punto sarà nuovo anche lui. I tecnici hanno preferito sacrificare il link recuperando spazio per alloggiare il voluminoso catalizzatore Euro 5. In questo caso il design ha vinto su la raffinatezza tecnica.  Completano il quadro (molto probabilmente l’esemplare fotografato era in versione RS) delle forcelle Öhlins, pinze Brembo stilema, nuovi cerchi e, degne di nota, delle belle piastre sterzo rifinite in fresa.

Dal punto di vista estetico si attinge a piene mani delle piccole di casa, con un codone ispirato alla Daytona Moto2 e i fari anteriori simili alla Triumph Street Triple ma ancora più affilati. Chiude il cerchio una strumentazione TFT di dimensioni generose. Sicuramente ci saranno tutti gli ausili elettronici alla guida possibili.

Anche in questo caso non ci resta che aspettare qualche notizia ufficiale di Triumph e la presentazione che con Eicma 2020 saltato sarà molto probabilmente a primavera inoltrata.