Fej Shmuelevitz, VP Community and Operations di Waze, durante un interessante evento ha espresso concetti importanti

La è quel documento necessario per condurre veicoli a motori su strade pubbliche. È così dal 1901, anno nel quale in Italia venne emanato il primo regolamento nazionale in materia. Regolamento che recita testualmente: “Gli automobilisti che devono circolare sulle strade ordinarie saranno sottoposti alle opportune prove. Chi intenda condurre un’automobile deve essere munito di apposita licenza rilasciata dalla Prefettura dopo una prova, sotto controllo del Genio Civile, consistente in corse di esperimento e in manovre degli apparecchi”.

Adesso, a distanza di anni, chi intende conseguire la patente deve sostenere l’esame orale e quello pratico sotto l’attenta valutazione della Motorizzazione Civile. Tuttavia, questo percorso, se così possiamo definirlo, rischia di essere eliminato a causa della tecnologia che, velocemente, si sta impossessando delle .

, VP Community and Operations di Waze, durante l’evento dell’evento E-commerce one-to-one, svoltosi nel Principato di Monaco, su questo argomento ha usato concetti rilevanti. Ecco le sue parole trascritte dal portale sicurauto.it: “I bambini che oggi hanno meno di 5 anni non avranno più bisogno di prendere la patente, perché non dovranno guidare”.

Una frase importante che conferma come la guida autonoma delle auto sia una realtà consolidata per la nuova era del settore motoristico. A rafforzare questa tesi, inoltre, esistono il servizio che, lentamente, sta cancellando l’idea di avere un mezzo di proprietà, oltre ai dati sull’uso dell’auto da parte dei cittadini. Stando a questi numeri, diffusi proprio da Shmuelevitz, un mezzo privato, attualmente, circola sulle strade il 4% del tempo e impegna il 14% dei parcheggi. Statistiche che devono far riflettere, considerando che il Car Sharing, nel nostro Paese, sta letteralmente fermando la vendita di auto private. Diremo addio alla patente? Ai posteri…