Il Mondiale 2021 di MotoGP è ormai giunto al termine. Fabio Quartararo, pilota della Yamaha, si è laureato campione del mondo, mentre Valentino Rossi in quel di Valencia ha corso la sua ultima gara in classe regina e, probabilmente, sulle due ruote. Se l’ultima tappa del Motomondiale ha siglato il ritiro del nove volte campione iridato, è stata una “triste” giornata anche per Danilo Petrucci, che ha segnato la fine della sua carriera in MotoGP.

Ebbene sì, anche il Petrux dirà addio alla massima serie del Motomondiale, ma non appenderà ancora il casco al chiodo, perché a partire dal prossimo 1° gennaio 2022, vestirà sempre i colori KTM ma sarà alla guida della KTM Rally 450 ufficiale alla Dakar (che correrà in Medio Oriente). Anche per il pilota ternano è stata un’emozione molto forte, una giornata indimenticabile, che porterà sempre nel suo cuore. Ai microfoni del quotidiano sportivo ‘Tuttosport’ ha raccontato che quando ha messo la moto sulla griglia si è detto: ‘Non piangere’, ma quando tutti hanno cominciato ad avvicinarsi e lo hanno applaudito ha iniziato a piangere. Si reputa felice di aver concluso questa avventura in MotoGP con tutto questo affetto.

Certamente rispetto a quella del Dottore la favola di Petrucci durata 10 stagioni in MotoGP (con 168 Gran Premi conditi da dieci podi e due vittorie) è stata meno vincente, ma pur sempre bellissima. Nessun rimpianto per il 31enne che ha dichiarato che sarebbe facile guardarsi indietro e dire che avrebbe potuto fare meglio. Nel 2019 era davvero veloce, ma ha sofferto tanto il fatto di sentirsi un secondo pilota e di non essere preso in considerazione. Però ha sempre dato del suo meglio, ci ha sempre provato ed è felice di ciò che ha fatto. In MotoGP non c’è mai stato un pilota con il suo stile di guida e non crede ci sarà. Più di novanta chili sulla moto…Quando lo dici gli ingegneri perdono il respiro. Alla fine è felice, perché ha vinto e pensa che questo sia un bel messaggio: chiunque, con il lavoro, l’impegno e la determinazione può arrivare in MotoGP e può anche vincere.

Danilo Petrucci, amico di Valentino Rossi, non vede l’ora di iniziare questa nuova avventura con la Dakar nel deserto e, al termine dell’intervista, fa anche un’allettante e insolita proposta al campione di Tavullia. Ovvero quella di disputare in coppia questa gara così leggendaria. Il ternano sa benissimo che la Dakar è una competizione che attira molto il pesarese e magari un giorno potranno farla insieme con le auto, Petrucci come navigatore e Rossi come pilota. A questa richiesta, come risponderà il numero 46?