Auto aziendali, ecco la stangata. Tasse per 513 milioni di euro ed una batosta per il settore auto sono in arrivo con la nuova legge di bilancio. Ancora non siamo comunque alla legge definitiva. Il testo è ancora in fase di bozza. Per il 2020 verrà probabilmente triplicato l’importo che concorre al reddito imponibile.

L’auto aziendale, come quella a noleggio, diventerà così sconveniente. Se il provvedimento sarà votato dal Parlamento Italiano, ci saranno problemi inoltre riguardanti al’invecchiamento del parco auto. I noleggi a lungo termine con durata di 36-48 mesi contribuiscono fortemente oggi allo svecchiamento delle auto circolanti in Italia.

Attualmente il fringe benefit (voce supplementare alla retribuzione alla quale non sono applicate imposte, corrisposta da un’azienda ai suoi dipendenti sotto forma di bene o servizio. Esso rientra nella categoria dei compensi in natura e deve figurare in busta paga) è calcolato sul 30% del valore di una percorrenza media standard di 15.000 km in base alle tabelle ACI.

Con il nuovo provvedimento, il valore che concorrerebbe al reddito imponibile sarebbe il 100 % e non più il 30 %. Un’auto che attualmente ha un costo chilometrico di 50 centesimi al km che percorre 15.000 km l’anno paga oggi 0,50*15.000*(30%)=2.250 €. Se l’imponibile sarà al 100 % non si moltiplicherà più del 30 %, ma la cifra rimarrà invariata, in questo caso 15.000*0,50=7.500 €. La tassa al 30 % rimarrà solo per vetture in uso promiscuo di agenti e rappresentanti di commercio. Quindi più tasse per dipendenti e più contributi da versare da parte delle aziende.

La mazzata arriverà anche su auto elettriche ed ibride senza distinzioni. La tassa andrà ad interessare, così come è posta nel disegno di legge, circa 2 milioni di lavoratori, andando a tassare anche i km percorsi per lavoro. Già i costi per le imprese in Italia sono elevati, se aumenteranno anche quelli per i trasporti sarà una tragedia. La verità finale arriverà nelle prossime settimane. Ci attendiamo un ripensamento da parte del Governo.

AGGIORNAMENTO DEL 1/11/2019

Arriva una precisazione del ministro Gualtieri:

 “Le auto elettriche e quelle ibride non saranno colpite dalla misura sulle auto aziendale”. Lo ha detto il ministro per l’economia Roberto Gualtieri a Zapping sottolineando che “La misura oggi è stata descritta in modo non corretto da come è nella realtà e potrà essere ulteriormente migliorata”