Quartararo bacchetta la Direzione Gara: “Servono sanzioni più severe”

6° crono per Fabio Quartararo nel venerdì di Le Mans: il campione Yamaha chiede sanzioni più severe in MotoGP.

Fabio Quartararo (LaPresse)
Fabio Quartararo – Motori.News

Fabio Quartararo sa come attirare l’attenzione, in pista e davanti ai media. In classifica si è ripreso il primato, ai microfoni sa essere pungente e interessante, mai con le solite dichiarazioni fredde e “diplomatiche, quasi da copione. Nel giovedì di conferenza stampa conferma spavaldo di non avere bisogno di un team satellite come RNF: “Facciamo ancora fatica a fare dei paragoni utili con la nostra seconda squadra“. Un modo per preannunciare l’imminente separazione della squadra di Razlan Razali dalla Yamaha per legarsi ad Aprilia.

Per quanto riguarda i risultati in pista il campione MotoGP conquista il sesto crono nella prima giornata di libere a Le Mans, a quattro decimi dal giro record di Enea Bastianini. Ha provato un nuovo forcellone per la sua Yamaha M1, ma senza ottenerne grandi vantaggi. “Va meglio in frenata, ma è più aggressivo e poi più difficile in curva. Adesso analizzeremo i dati, ma la mia prima impressione è che domani rimarremo con il forcellone standard. Preferisco attenermi a qualcosa di cui sono sicuro al 100%“.

Quartararo richiama la Direzione Gara

Fabio Quartararo (LaPresse)
Fabio Quartararo – Motori.News

Il suo best lap l’ha firmato con una gomma media, con la soft nel finale ha beccato qualche bandiera gialla che gli hanno impedito di eseguire il time attack, all’ultimo tentativo ha commesso un errore. C’è quindi ottimismo per la giornata delle qualifiche. Ma Fabio Quartararo è anche abbastanza critico nei confronti della Direzione Gara, a suo dire troppo placida nelle sanzioni con i piloti che ostacolano il giro veloce degli avversari. Un esempio è stato Alex Rins, molto infastidito dopo essere stato ostacolato da Pol Espargaro nelle FP2.

Un fenomeno che rischia di influire anche sulla Moto3: “Se qualcuno sbaglia, non c’è bisogno di stare nel mezzo se hai qualcuno dietro che sta arrivando… Quando ero in Moto3 il mio esempio erano i piloti della MotoGP e se iniziamo a farlo di sicuro faranno lo stesso anche lì“.

Con la differenza che nella classe cadetta vengono inflitte più sanzioni rispetto alla MotoGP. “Non ho mai visto un pilota penalizzato per questo in MotoGP a parte Jack [Miller] in Argentina con me. Penso che si deve essere più cattivi [con le penalità], non solo in qualifica – ha concluso il campione della Yamaha –, ma anche nelle prove libere“.