SBK, Bautista accusa Rea: “Un vero campione non si comporta così”

Scintille in pista e nel post gara tra Alvaro Bautista e Jonathan Rea. Ducati ricorre alla Corte d’Appello FIM per una sanzione più severa.

Alvaro Bautista (LaPresse)
Alvaro Bautista – Motori.News

La sfida iridata nel Mondiale SBK si infiamma dopo il fine settimana di Magny Cours. Era stata una stagione finora diplomatica e senza tensioni, con una sfida a tre ai limiti della correttezza sportiva. Ma tutto cambia dopo la gara 2 in terra francese, a causa di un tocco tra Jonathan Rea e Alvaro Bautista al 2° giro, con lo spagnolo che finisce a terra ed è costretto al ritiro.

In Ducati sono furibondi dopo l’accaduto e annunciano di fare ricorso alla Corte d’Appello della FIM, perché ritengono la sanzione inflitta al pilota Kawasaki troppo blanda. Jonathan Rea ha dovuto scontare un Long Lap Penalty che gli ha fatto perdere 2,5 secondi. Non abbastanza secondo Alvaro Bautista e il suo box che ritengono fosse necessaria bandiera nera per il sei volte iridato che, a loro dire, avrebbe tagliato la traiettoria dello spagnolo ex MotoGP.

Alvaro Bautista accusa il rivale

Jonathan Rea (LaPresse)
Jonathan Rea – Motori.News

La Direzione Gara ha sanzionato Jonathan Rea con un “giro lungo”, taglia il traguardo al 5° posto e guadagna 11 punti che lo tengono ancora in vita nella corsa al Mondiale SBK. Ma Bautista è un fiume in piena nel debriefing con i media presenti a Magny Cours. Da premettere che il nordirlandese della Kawasaki è andato a scusarsi con l’avversario dopo il secondo match, ma non è servito a placare la rabbia. “Non mi interessa. Lui sa cosa è successo, lo so anche io, per fortuna non mi sono fatto nulla“, ha commentato il pilota del team Aruba.it Racing Ducati. “Penso che sappia cosa ha fatto e cosa voleva fare. Non ho niente da dirgli“.

Per Alvaro Bautista si tratta di una manovra intenzionale, messa a segno con il chiaro obiettivo di metterlo “out”. E rincara la dose: “Per me può essere veloce e competitivo quanto vuole, ma non è da vero campione fare certe cose“. La giusta sanzione? “La stessa cosa che è successa a me: non fargli finire la gara. Non si tratta di una questione di punti o di campionato, ma di sicurezza. L’ha fatto apposta. La commissione sicurezza non può accettare un comportamento del genere“.

Adesso la Casa emiliana farà ricorso, anche se sarà difficile ribaltare la decisione del Panel FIM. Alvaro conserva il primato in classifica mondiale con un vantaggio di 30 punti sul diretto inseguitore, che adesso si chiama Toprak Razgatlioglu. “Se mi imbatterò di nuovo in lui durante una gara starò più attento conoscendo le sue intenzioni“, ha concluso Bautista. “Spero che in futuro non accada più“.