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Nella giornata di ieri la Dorna ha emanato un comunicato ufficiale relativo al calendario 2020 del campionato mondiale di Superbike. In questo periodo di lockdown, causato dall’emergenza sanitaria Coronavirus, si era in attesa che venissero annunciate le date per riprendere a correre.

Si dovrebbe partire a Jerez de la Frontera, in Spagna, con il primo round il weekend tra il 31 luglio e il 2 agosto. Il secondo round è atteso, invece, sul circuito di Portimao, in Portogallo, il weekend del 7-9 agosto. Successivamente si dovrebbe seguire il calendario temporaneo, spostandosi di nuovo in Spagna sul circuito del Motorland Aragon dal 28 al 30 agosto. Queste gare andranno in scena a porte chiuse e rispettando tutti i protocolli di sicurezza, tra cui il distanziamento sociale e le linee guida introdotte dal governo spagnolo e portoghese.

Per quanto riguarda il round britannico di Donington e quello olandese di Assen, sono stati rinviati. Attualmente le due gare sono sotto osservazione, in quanto sia in Gran Bretagna che in Olanda bisogna tener conto delle restrizioni a qualsiasi evento sportivo indotto dai governi locali. Ad esempio, sia il GP di Silverstone che quello di Assen del mondiale di MotoGP, sono stati ufficialmente cancellati.

Sia la FIM (Federazione Internazionale di Motociclismo) che la Dorna WSBK Organization si sono messe a lavoro per cercare di dare una stima in merito alle varie circostanze che si presentano nei diversi Paesi ospitanti un round di Superbike.  

Round di Donington e di Assen, si spera a fine stagione

Il Direttore Esecutivo delle Aree Sporting & Organization WSBK, Gregorio Lavilla, avrebbe affermato di essere ottimisti in merito al futuro, considerato che ogni cosa sembri andare nel verso giusto per poter ripartire a Jerez. In questo periodo si stanno valutando tutte le possibili soluzioni relative alle tre categorie.

Ovviamente le decisioni verranno prese anche in base alle misure che i governi di ogni Paese adotterà. Conferma sempre Lavilla che in merito ai tracciati di Donington Park e quello di Assen, sono attualmente a lavoro con i governi locali per cercare di trovare la giusta soluzione per tutti. La speranza resta quella di poter correre il round britannico e olandese verso la fine della stagione 2020 di SBK.