La Skoda Kamiq è il crossover d’attacco del brand ceco, entrato negli anni ’90 a far parte del gruppo Volkswagen. I tempi rispetto ad allora sono decisamente cambiati. Skoda non è più da considerarsi quel marchio economico che proponeva auto semplici ed austere. Ora i prodotti sono maturi e completi e lo si nota anche dai prezzi di listino, ben lontani da poter essere considerati low cost. Con la Kamiq abbiamo apprezzato una qualità costruttiva elevata, nonostante si stia parlando di un crossover compatto. Ecco il test drive della versione 1.0 TSI automatica in allestimento ScoutLine.

LINEA E DIMENSIONI

Frontale con mascherina nello stile del marchio, fanali anteriori sdoppiati, luci posteriori allungate verso il centro del portellone, cerchi da 18 pollici e vetri posteriori oscurati. Sono questi i tratti salienti del design della Skoda Kamiq che abbiamo avuto il piacere di provare. A questi aggiungiamo i particolari dell’allestimento ScoutLine come gli elementi protettivi argentati anteriore e posteriore ed i passaruota in materiale plastico che confluiscono in una minigonna laterale. In più abbiamo specchietti retrovisori con calotta argentata, colorazione ripresa anche nelle barre sul tetto. Insomma il look è un misto tra sportivo (merito anche dei cerchi in lega da 18 pollici, opzionali) e da off-road che, specie in questi ultimi periodi, non guasta, vista la domanda di suv e crossover in netta ascesa.

Le dimensioni della Skoda Kamiq sono quelle di un suv di fascia B, piuttosto spazioso, con ben 424 cm di lunghezza, 153 di altezza e 179 di larghezza. Il passo di 2,64 metri permette una buona abitabilità a bordo, anche per 5 persone. Il tunnel centrale non toglie particolare spazio alle gambe per chi siede in mezzo nel divanetto posteriore. Buona anche la capacità di carico pari a 400 litri, con un vano bagagli ben sfruttabile e curato. Peccato non sia stata prevista una botola di carico che permetta la comunicazione tra bagagliaio e divanetto interno. La massa di questa Skoda Kamiq è di poco superiore ai 1.250 kg, con un serbatoio di benzina da ben 50 litri. L’altezza minima da terra è di 182 mm.

PRESTAZIONI E CONSUMI

Il motore della Skoda Kamiq che abbiamo provato era un 1.0 TSI da 110 CV con coppia massima di 200 Nm. Il propulsore è omologato secondo gli stadard europei Euro 6d. Si tratta di un 3 cilindri turbo, di cui abbiamo potuto apprezzare l’erogazione e la fluidità già dai bassi regimi. Il connubio tra propulsore e cambio automatico DSG a doppia frizione, rende questa Skoda Kamiq davvero agile e reattiva su strada. La velocità massima è di 193 km/h con scatto da 0 a 100 in 10,2 secondi. Dati che permettono di avere un certo brio anche a velocità autostradali ed a pieno carico. La trazione è anteriore (in tutte le versioni della Kamiq).

Siamo rimasti ottimamente colpiti dalla tenuta di strada. Merito anche degli pneumatici da 215 mm, la Skoda Kamiq nello stretto si è rivelata stabile come un go-kart. Buoni gli spazi di frenata con un impianto pronto e costituito da quattro dischi. I consumi si sono rivelati nella norma. Si percorrono in media 14-15 km con un litro, si sale fino a 18 km/litro in extraurbano. Attenzione a chi ha il piede pesante; brusche accelerazioni ed una guida brillante, nei percorsi cittadini, penallizzano le percorrenze.

COMFORT ED OPTIONAL

Il prezzo della Skoda Kamiq 1.0 TSI 110 CV DSG ScoutLine è di serie di 27.290 €, non una cifra proprio bassa, considerando che stiamo parlando di un crossover di segmento B. Con alcuni optional aggiunti come i cerchi da 18 pollici, la vernice metallizzata ed altri pacchetti siamo arrivati a 30 mila euro. Il City Pack da 630 € ha dotato la Kamiq di telecamera posteriore, specchietto retrovisore interno fotocromatico, specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente e fotocromatico lato conducente e sensore pioggia per l’accensione e la regolazione automatica dei tergicristallo.

La lista di accessori di serie sulla Skoda Kamiq è già comunque completa e comprensiva di fari Full LED, radio DAB con 8 altoparlanti, clima automatico bi-zona, bocchette d’aerazione anche posteriori, prese USB, strumentazione digitale personalizzabile su schermo da 10,2 pollici, schermo da 9,2 pollici e volante multifunzione (ottime le rotelline installate sull’ultima versione). Per la sicurezza il corredo di ADAS è completo e comprende il Driver Activity Assistant – dispositivo di riconoscimento della stanchezza del conducente ed il Front Assistant con riconoscimento pedoni – monitoraggio radar dello spazio antistante la vettura e funzione di frenata automatica di emergenza. Poi abbiamo sempre senza sovrapprezzo l’Adaptive Cruise Control con limitatore della velocità e l’assistenza alla partenza in salita. Insomma una dote di tutto rispetto che può essere impreziosita vista la lunga lista di optional. Attingendo a piene mani da questa si può far salire il prezzo anche sopra ai 35 mila euro.

CONCLUSIONI

Per le famiglie giovani o come seconda auto di casa la Skoda Kamiq ha tutto (ed anche di più) di ciò che serve. L’auto vanta buone doti di spazio e prestazioni brillanti, condite da una buona qualità costruttiva. Peccato che per chi vuole risparmiare manchi in gamma la motorizzazione ibrida. Si può sempre contare sul metano (da 90 CV), ma non tutte le zone d’Italia hanno una rete di servizio ben fruibile e sparsa sul territorio.

PREGI

Motore molto pronto ed elastico

Elevata tenuta di strada

Qualità dei materiali elevata (plancia, sedili) e buona insonorizzazione

DIFETTI

Manca la luce di cortesia nelle alette parasole

Prezzo piuttosto elevato

Manca la motorizzazione ibrida (o micro ibrida) in gamma