“Sono sue quelle chiavi?” inizia così la nuova pericolosa truffa: i più colpiti proprio gli anziani

Probabilmente a causa del periodo difficile e della crisi economica, chiunque è alla continua ricerca di metodi per far soldi, senza sforzi e fatica. Ecco perché di giorno in giorno, spuntano nuove truffe che fanno tremare e temere i proprietari di moto e auto.

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L’ultima scoperta dalla Polizia ha a che fare con le chiavi. Ecco perché è stata soprannominata la truffa delle chiavi.

Secondo quanto è emerso dalle indagini, questa tipologia di truffa viene messa in atto principalmente nei parcheggi dei supermercati dove è semplice adescare vittime senza il minimo sforzo.

Proprio negli scorsi giorni sono arrivate decine e decine di denunce alla polizia e ai Carabinieri di Roma. Qui a quanto pare le truffe sono arrivate a 100 e tutte queste hanno un denominatore comune, le chiavi.

Come agiscono i truffatori che riescono ad adescare le vittime con il trucchetto delle chiavi

I truffatori, agganciano le vittime quando queste stanno salendo in macchina o sullo scooter, le avvicinano con la scusa di dover mostrare delle chiavi cadute proprio di fianco al mezzo, chiedendo “Sono sue quelle chiavi?”. Le vittima si avvicinano per cercare di capire e proprio in questo momento i truffatori si appropriano con una mossa rapida e astuta dei loro averi, che siano borse o portafogli. Soltanto dopo scappano via senza dare nell’occhio ma soprattutto senza lasciare tracce.

In genere i truffatori sono 3, uno ruba, uno aspetta in auto per poter scappare, l’altro distrae. In base alle zone o al caso ci può essere addirittura un quarto complice, ma è raro.  Ad essere nel mirino dei truffatori ci sono in particolare gli anziani e le donne, probabilmente perché sono ritenuti i soggetti più deboli della società, i più semplici da adescare.

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Ecco perché i prescelti sono le donne e gli anziani

Si nota che gli uomini, giovani e meno giovani ma non anziani, non fanno parte del mirino dei truffatori e ci si chiede il motivo. Probabilmente l’esclusione è giustificata dal fatto che gli uomini in genere, non hanno borse, ma soltanto il portafogli tra l’altro ben nascosto in tasca, tenuto sott’occhio. Diversamente dagli anziani, che sono sempre distratti. 

Ad ogni modo a seguito delle varie denunce le forze dell’ordine hanno avviato ricerche e indagini, che hanno condotto ad arrestare alcuni truffatori. La gran parte di questi era di origine sudamericana. Nonostante alcuni casi siano stati risolti, i furti proseguono e a quanto pare, i carabinieri oggi sono alla ricerca di truffatori di altre origini che stanno riuscendo a portare a compimento i propri piani seguendo lo stampo dei “vecchi colleghi”.