Suzuki saluta il Mondiale MotoGP, le ultime toccanti parole di commiato

Si chiude ufficialmente il capitolo MotoGP per Suzuki. La commovente ultima lettera del team manager Livio Suppo. 

suzuki-addio-motogp-parole-commiato
Suzuki, l’ultimo commovente saluto – MotoriNews

La notizia che aveva sconvolto la MotoGP nei primi mesi del 2022 è ora realtà. Si è ufficialmente conclusa l’avventura mondiale di Suzuki, marchio che non si ripresenterà al via del prossimo campionato in classe regina. Con grande delusione di tutto lo staff, dei piloti, ma anche dell’intero paddock iridato, che ha letteralmente sommerso la squadra di manifestazioni di stima ed affetto. Una reazione probabilmente inattesa, ma che indica quanto Suzuki ed i suoi uomini fossero apprezzati in MotoGP. Un ultimo commovente saluto è arrivato da Livio Suppo, Team Manager pur per poco tempo.

Lettera a Suzuki

Non era più nel paddock da quattro anni, ci era tornato per ricoprire un ruolo importante per il marchio di Hamamatsu. Sistemato così le vesti in precedenza di Davide Brivio ed ereditate da Shinichi Sahara, che si era trovato così in un doppio ruolo. Fino all’arrivo di Livio Suppo, che aveva accettato volentieri la sfida Suzuki. “È stata un’esperienza incredibile.” Comincia così la lettera di commiato scritta dall’ormai ex team manager. “Sfortunatamente è stato un periodo breve, ma ho vissuto tante emozioni e creato molti ricordi. Non dimenticherò mai la stagione 2022.” A cominciare dall’accoglienza ricevuta in Qatar: “Mi sono sentito subito a casa. È un tratto unico e speciale di Suzuki.” Una ‘famiglia felice‘, fino all’annuncio dell’addio alla MotoGP. “Non so dire quanto abbia influito” ha ammesso Suppo. “Le cose non sono andate poi come speravamo.” Oltre ad un po’ di sfortuna con le lesioni dei due piloti, prima di rialzare la testa.

Un segno indelebile

Suzuki s’è anche divertita, cogliendo l’occasione dei GP finali per regalare la soddisfazione di correre a svariati altri ragazzi. Un premio per il tester Takuya Tsuda (in copertina) con un’ultima wild card, il debutto tanto sognato per Kazuki Watanabe, il breve ritorno in MotoGP di Danilo Petrucci. Non dimentichiamo il test eccezionale per Dominique Aegerter, al tempo fresco campione MotoE (e lanciato verso il bis Supersport), che ha realizzato il sogno MotoGP dopo tanti anni solo in Moto2. Persone che Livio Suppo ringrazia, assieme all’altro collaudatore Sylvain Guintoli, i piloti Joan Mir ed Alex Rins, tutti i ragazzi della squadra. Infine le ultime commoventi parole. “L’anno prossimo Suzuki non ci sarà, ma ha lasciato un segno indelebile. I fan ed i soci nel mondo ricorderanno questa squadra per molto tempo.”