Ayrton Senna da Silva San Paolo, 21 marzo 1960. Si proprio così, oggi il grande campione avrebbe compito 60 anni. Uno dei piloti che ha segnato la storia della Formula 1 e non solo, entrando nella leggenda e nel cuore di tutti gli appassionati del settore e non.

Sul circuito di Imola 26 anni fa ci lasciava il mitico Ayrton Senna. Guidava come un uomo posseduto dalla velocità e parlava spesso del proprio rapporto che aveva con Dio.

Un pilota che non ha mai avuto bisogna di correre per vivere in quanto Ayrton Senna nasceva il 21 Marzo del 1960 in una famiglia ricca.

Il suo sogno era di correre e proprio a 4 anni il padre gli regalò il suo primo go-kart.

Dopo 9 anni corse (13 anni) la sua prima gara di go-kart, dove vinse fin da subito. La stoffa era presente fin da subito in quel bambino che corse otto anni dopo in Gran Bretagna, vincendo in tre anni cinque campionati.

Nel 1984 debuttò in Formula 1, con la scuderia britannica Toleman, fondata da Ted Toleman.

Ayrton Senna conquistò un incoraggiante settimo posto finale con 3 podi.

Uno dei suoi capolavori fu proprio il Gran Premio di  Montecarlo, dove sotto una pioggia torrenziale conquisto un secondo posto, proprio dietro a uno dei suoi più diretti avversari, Alain Prost, pilota ufficiale McLaren.

L’anno dopo Ayrton Senna firmò il contratto con la Lotus, dove in tre stagioni mise in mostra le proprie qualità, con ben 16 pole position e 6 vittorie.

Nel 1988 l’anno della svolta. Ayrton Senna per 6 anni firmò con una delle squadre più ambite del circus della Formula 1, la McLaren Honda dove vinse in totale otto vittorie contro le sette di Alain Prost, aggiudicandosi il primo titolo da Campione del mondo.

Proprio da li Ayrton Senna e il Francese Alain Prost divennero protagonisti nel bene e nel male di una battaglia all’ultimo giro.

Nel 1989 a Suzuka, il pilota francese conquisto il proprio titolo da Campione del Mondo buttando a 6 giri dalla fine, fuori pista il pilota Brasiliano.

Quest’ultimo episodio rese ancora più difficile il rapporto con il proprio compagno di squadra e con tutta la Federazione che in quel anno fu’diretta da Jean-Marie Balestre, francese proprio come Alain Prost.

Il 21 Ottobre del  1990 a Suzuka, Senna restituì il “favore” nei confronti del rivale, che in quel anno passò dalla McLaren alla Ferrari. Si trattò di una manovra molto discussa ancora oggi, dove alla prima curva del circuito giapponese ci fu’ il contatto e Ayrton Senna vinse il suo secondo titolo di Formula 1.

Senna è stato uno dei personaggi più interessanti del circus della Formula 1 e ancora oggi fa’ parlare di se. Il suo animo buono e dai sani principi per l’umanità più povera, in particolare per i bambini del Brasile donò molto dei suoi guadagni. Non lo sapevano in molti e lui ci teneva a quel segreto, perché Ayrton era anche questo.

La vita di Ayrton si è interrotta quella domenica 1 maggio 1994, sul circuito di Imola, una domenica che tutti ricorderanno. Noi di Motori news vogliamo ricordalo così, un uomo generoso e un Campione dentro e fuori.