Uber sospende tutti i test ed i collaudi per la guida autonoma. Il tutto è dovuto ad un incidente, con esiti purtroppo tragici, avvenuto in Arizona. Siamo a Tempe, tranquilla cittadina di 160 mila abitanti, dove Uber stava portando avanti il progetto di guida autonoma su strada. La vicenda ha coinvolto una Volvo XC90 con a bordo un conducente. La vettura, allestita con tutti i sistemi di guida intelligente, è stata messa in modalità di completa autonomia da chi era a bordo. L’incidente si è verificato di notte: la Volvo di Uber ha investito una signora che stava attraversando la strada. Il pilota-tester non è riuscito ad intervenire per tempo sui comandi e non ha potuto fare altro che vedere la vettura che centrava in pieno la malcapitata.

Sono intervenuti subito i soccorsi, la donna è stata portata in ospedale, ma per lei non c’è stato nulla da fare. Sono subito arrivate alla famiglia le condoglianze del CEO di Uber Dara Khosrowshahi. Immediatamente tutti i test su strada per portare avanti il progetto di guida autonoma sono stati interrotti da Uber. Il misfatto è accaduto proprio pochi giorno dopo che il governatore dell’Arizona, Doug Ducey, aveva varato il permesso di circolazione per le vetture a guida autonoma anche senza pilota a bordo. Una dura battuta di arresto quindi che non vede coinvolto solo Uber, ma anche le altre aziende impegnate a riguardo: Google e Waymo.

La vicenda andrà a rallentare quella che è ritenuta la tecnologia del futuro. Attualmente solo il pochi stati degli USA era permessa la messa su strada di vetture senza conducente. Altrove gli esperimenti vengono fatti solo su circuito o su piazzali non aperti al traffico. In Italia è stato da poco approvato il regolamento per dare il via libera alle prove. Con questo stop di Uber, ance i test a casa nostra subiranno uno slittamento a data da destinarsi.

Siamo di fronte ad una tematica davvero spigolosa, affidare in tutto e per tutto i nostri spostamenti ad un’intelligenza artificiale. Un colosso come Uber sta investendo moltissimo in questo, ma forse non è ancora arrivato il momento giusto per i test su strada. Siamo realisti, vi sentireste sicuri che un computer possa prevedere tutte le migliaia di situazioni che possono succedere? Ostacoli, buche, restringimenti, animali, persone, condizioni ambientali, etc. Uber e gli altri è giusto che ci credano, ma che sviluppino la tecnologia con maggiore pazienza.