Liberty Media, nota società americana di mass media che detiene la maggioranza delle azioni di Formula 1, non smette mai di sorprendere e questa volta si è messa a lavoro per cercare di far ritornare nel calendario del Circus un Gran Premio d’Africa.

Nel prossimo calendario della stagione 2020 di F1 ci saranno due novità: il Gran Premio del Vietnam che si correrà sul tracciato cittadino di Hanoi e il gran ritorno del Gran Premio d’Olanda sul circuito di Zandvoort. Quest’ultimo scenario vedrà accorrere sicuramente tanti tifosi del giovane talento Max Verstappen, attuale pilota della Red Bull.

Ma questi non saranno i soli ed unici nuovi appuntamenti del Circus, infatti, come già accennato, ci sarà il grande ritorno del Gran Premio d’Africa. Si tratta dell’unico continente che ancora non ospita un gran premio, per tal motivo Liberty Media ha deciso di allargare gli orizzonti e di esplorare altre terre.

GP Africa, quale sarà il Paese ospitante?

Con molta probabilità sarà il circuito di Marrakech, in Marocco, ad ospitare in futuro il GP d’Africa. L’ultima volta che si corse su un tracciato africano fu nel 1992 con il Gran Premio del Sud Africa sulla pista di Kyalami. Mentre il Marocco ha ospitato altri tipi di campionato come il WTCC dal 2009 al 2017 e l’ePrix di Formula E dal 2016 al 2019.

Sean Bratches, direttore commerciale di Liberty Media, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al futuro GP d’Africa. Queste le sue parole riportate da ‘Motorsport.com’:

“Corriamo in 5 continenti e l’ultimo continente abitabile in cui non corriamo è l’Africa. Abbiamo avuto conversazioni molto produttive con il Sud Africa e, in misura minore, con il Marocco. In Africa abbiamo già corso anni fa ma, a causa di problemi politici, abbiamo smesso di andare a correre in quel continente. Per noi è molto importante tornare a farlo“.

Bratches ha poi aggiunto e concluso la sua intervista:

L’Africa è un mercato in cui vorremmo tornare a correre, la F1 è uno sport globale. C’è un tracciato storico in Sud Africa, Kyalami. Toby Venter, proprietario dei concessionari Porsche in Sud Africa, lo ha acquistato e lo ha rimesso a nuovo anche per quanto riguarda le infrastrutture come box e paddock. Oltre a quello stato, abbiamo avuto contatti con il Marocco per correre a Marrakech. Anche lì c’è un circuito ma ho il sospetto che non sia un tracciato di primo livello. Il grado di interesse è però davvero molto alto. Tutto si muove in maniera fluida, stiamo cercando di fare le cose a breve termine. Lavoriamo per questo”.

Insomma coloro che sono al vertice delle operazioni si stanno mettendo a lavoro per far sì che anche il continente africano possa ospitare, in un futuro non lontano, un gran premio di Formula 1. Passo dopo passo c’è tanta voglia di ampliare e scoprire nuove terre così da portare il Circus sempre più in alto.