In una babele di regole, di distanziamento sociale, di mezzi pubblici a capienza ridotta noi, che ovviamente siamo di parte, abbiamo pensato che nessuna vacanza è più “sicura” di in moto per questa estate piena di divieti, blocchi autostradali e obbligati a un distanziamento sociale.

Se abbiamo la fortuna di avere una moto in garage, che sia una turistica, una endurona o una sportiva non possiamo farci scappare l’occasione di assaporare le strade e panorami della nostra bellissima penisola portando linfa vitale nei borghi più piccoli di montagna o campeggiando con il sapore dei vecchi tempi.

In questi ultimi mesi siamo stati bombardati da avvertimenti e notizie di ogni genere, dove districarsi non è mai stato semplice ma oggi queste cose non fanno più notizia e molti di noi ancora non sanno come spostarsi per le vacanze e soprattutto cosa fare.

Se ci pensiamo cosa c’è più di “distanziante” di una moto. Siamo noi, con il nostro casco l’eventuale passeggero con solo l’aria a farci da contorno. Con la giusta preparazione e pianificazione potremmo goderci dei giorni indimenticabili. Non c’è bisogno di fare “millemila” chilometri ma a volte basta svoltare l’angolo e ci si ritrova in paradiso.

La vacanza in moto è bellissima ma va pianificata con attenzione, i nostri 5 consigli per non trasformare il sogno in un incubo.

  1. Preparazione delle moto. Partiamo da un completo check-up meccanico così da scongiurare i piccoli imprevisti e pianificare in caso di lungo chilometraggio quei componenti di usura che potrebbero “finire” prima del tempo. Ovviamente non dimentichiamo una piccola trousse d’attrezzi e una classica bomboletta gonfia-ripara.
  2. Pianificazione dell’itinerario. Progettiamo un viaggio adeguato alle nostre capacità, alla nostra (e a quella dell’eventuale passeggero) resistenza e alla tipologia di moto. Il nostro consiglio nel caso in cui non si è abituati ad affrontare molti chilometri in un giorno e di non “spararsi” il tappone il primo giorno. Meglio spezzettare il viaggio coì da allenarsi giorno dopo giorno e facendo attenzione alla tipologia di percorso nelle ore più calde della giornata. Programmiamo di essere in quota negli orari centrali della giornata così da evitare il caldo torrido e, se ci sentiamo stanchi, non preoccupiamoci di saltare una tappa o arrivare un pelo più tardi. Meglio fare una sosta che arrivare sfiniti.
  3. Abbigliamento.Deve essere con le minime protezioni di sicurezza ma comodo e idoneo ad affrontare le temperature dei luoghi che visiteremo. Se non abbiamo un classico tristrato ma solo abbigliamento estivo teniamo a portata di mano antivento/antipioggia e maglie termiche.  Lo stesso vale anche per il passeggero: si vedono in giro ancora troppe “zavorrine/i” con abbigliamento casual, scarpe da ginnastica e caschi vecchi e fuori misura. La sicurezza prima di tutto.
  4. Bagaglio. Mai quanto in questo caso risparmiare non è mai bene. Investiamo qualche soldo in borse anche morbide ma che siano impermeabili, ben capienti e che si possano fissare in sicurezza sulla moto. Non c’è niente di più odioso che arrivare in albergo e avere gli abiti umidi o fare chilometri con una moto instabile a causa dell’ondeggiamento causati da bagagli traballanti.
  5. Obbiettivo relax. E’un viaggio, non un corsa su strada, una maratona o un’endurance…la regola generale è di godersi ogni momento della vacanza. Abbassiamo il ritmo della guida, alziamo il livello di attenzione. Cautela alle strade sconosciute e teniamo presente che il traffico è diverso da quello di tutti i giorni. Se useremo questo mood per il viaggio ne guadagnerà la rilassatezza e ci gusteremo con calma ogni momento.