Domani sera, 29 ottobre, su Italia 1 andrà in onda una speciale intervista realizzata da ‘Le Iene’ a Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo di MotoGP si è concesso ad una chiacchierata con Stefano Corti, con il quale hanno parlato delle sue più belle vittorie, delle sfide più difficili e combattute e dei suoi rivali più duri da battere. Le dichiarazioni del pesarese hanno confermato il suo futuro nel GT Endurance, anche se dovrà decidere quale campionato svolgere.

Per quanto riguarda la questione sul ritiro, Valentino Rossi ha spiegato all’inviato de Le Iene che lui ormai è vecchio, ha 42 anni mentre gli altri piloti ne hanno 25. Se fosse stato più giovane ci sarebbe stato il tempo per ripensarci, ma ormai sostiene che va bene così. E poi il GP di Misano scorso (in cui Fabio Quartararo si è laureato campione del mondo su Yamaha) afferma di essere stato bello, un weekend molto emozionante, con una grande atmosfera. Era pieno di gente, pieno di tifosi. Poi si è riputato contento perché è riuscito a fare una bella gara. Partiva indietro ed è finito decimo, è riuscito ad andare piuttosto forte, ha fatto dei sorpassi e si è divertito, quindi per lui è stato il miglior modo per salutare tutti i tifosi. E dopo la bandiera a scacchi si è fermato sotto la tribuna, ha tirato il casco ed è stato bello.

In merito ai suoi più grandi rivali, Valentino Rossi ha ripercorso diversi momenti della sua carriera, tra cui il primo mondiale nel 1997, che per il campione di Tavullia è stato un vero e proprio sogno che si è avverato, una cosa che non si può dimenticare, anche perché il primo mondiale non si scorda mai. Ricorda che all’epoca ci fu una grande lotta con Max Biaggi, ha provato un sorpasso all’esterno, il pilota romano gli ha dato una gomitata, poi il suo sorpasso con l’alzata del dito medio. È stato un grande momento! Una rivalità bellissima in cui lottavamo per vincere il mondiale e questa è stata un po’ una mezza rissa da strada, ma è stata bella. Quando correvano insieme i loro rapporti non erano meravigliosi, adesso quando si vedono si salutano, hanno condiviso una cosa insieme ed è stato bello.

Il numero 46 ha poi ricordato Phillip Island del 2004, quella per lui è stata probabilmente la vittoria più bella della sua carriera. Con Gibernau è stata una rivalità tosta. All’inizio erano abbastanza amici, dopo un po’ meno. Poi ancora il mondiale conquistato nel 2008, quando riuscì a battere Stoner, Lorenzo e Pedrosa. Questa è stata una delle più belle gare della sua carriera. Anche con Stoner quando hanno lottato è stato duro il rapporto. Infine, parla della sua 100esima vittoria nel 2009 ad Assen, in Olanda, sostenendo che si tratta di un bel numero. Lorenzo è stato un grandissimo rivale, adesso vanno d’accordo. Rivedendole gli fa venire voglia di correre per altri 10 anni, però afferma che va bene così.