Questo fine settimana abbiamo avuto la possibilità di testare la nuova Cherokee, il medium SUV Jeep che, interpretando in chiave moderna il claim “Go anywhere, do anything”, nasce proprio con l’intento di “ripartire” vestendosi di una nuova immagine, di tanta tecnologia e contenuti per essere al passo con la clientela sempre più esigente.

Difficilmente, anzi direi mai, mi è capitato di girare per strada con una Fiat e avere tutti quegli occhi indiscreti e meravigliati (in positivo) puntati addosso. Ed invece, proprio nel recente test con la nuova Jeep Cherokee, mi sono sentito un “quasi divo”. Per chi fosse poco informato ricordo che dal 2011 lo storico marchio americano è stato acquisito dalla Fiat Group Automobiles.

Con il frontale “spiovente” (con la caratteristica griglia a sette feritoie) e con quei fari a led, nuova Cherokee sembra tagliare la strada e denota una creatività del centro stile Fiat “no compromise”. Non posso dire lo stesso del lato posteriore che pur non essendo all’altezza del disign anteriore riesce, comunque, a chiudere le linee armoniche delle alte fiancate.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

La versione in prova è la “limited” con motore multijet, di seconda generazione, da 170 cavalli abbinato a un cambio automatico a 9 rapporti e trazione sulle quattro ruote motrici. Sono 35,7 i kgm di coppia a soli 1500 giri, che consentono di muovere la non legerissima massa della Jeep in maniera agile in tutte le situazioni. La trasmissione automatica è un toccasana per auto di questo tipo. Una volta impostato su D (drive), i cambi marcia diventano morbidi, si guida in perfetto surplace e i risultati si notano anche nei consumi. C’è la possibilita di utilizzare anche il cambio in modalità “semi-automatica” ma sinceramente non mi è piaciuto, troppe marce in primis e poi lento nel salire e scalare. Tutte le versioni 4×4 offrono, poi, il sistema Selec-Terrain che ottimizza le regolazioni dell’auto in funzione della superficie e del tipo di guida e oltre alle modalità “auto”, “neve” e “sabbia/fango” hanno anche la “sport” che aumenta la reattività del motore ai comandi dell’acceleratore e quella del cambio automatico. Proprio in quest’ultimo “setup” che esclude qualche controllo troppo invasivo, mi sono divertito, in strade chiuse, a sfruttare le doti del motore, la bontà del telaio e la trazione sulle quattroruote. Insomma qualche “traverso” ne è venuto fuori!

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Nel fuoristrada, impostato il selec-terrain su “Sand/Mud” l’elettronica si è impossessata dei differenziali e il terreno (poco difficile) del test è stato sconfitto! In questa situazione di “easy” offroad sono rimasto colpito dall’assorbimento delle asperità che risulta essere veramente eccellente qualsiasi sia il fondo sotto le nostre ruote. Dopo qualche scodata e un po’ di fuoristrada, devo dire che il fondo ideale per la Jeep sono i lunghi viaggi, quando grazie alla tecnologia che governa su tutti i settori del veicolo, un cambio azzeccato e i 170 cavalli prodotti dal 2 litri diesel Fiat, possiamo affrontare qualsiasi percorso e raggiungere ogni destinazione, qualsiasi sia il fondo stradale, giungendo nel posto prescelto freschi e riposati.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Gli interni della Cherokee sono moderni, accoglienti, confortevoli con materiali di qualità superiore, cura artigianale e attenzione per ogni singolo dettaglio. Subito l’occhio è rapito dalla miriade di pulsanti presenti e dal grande schermo da 8,4 pollici presente al centro della plancia. Abbiamo impiegato un intero pomeriggio per scoprire tutte le meraviglie tecnologiche che equipaggiano questa versione Limited. Navigatore, controllo clima tramite touch screen, ventilazione e riscaldamento sedili, telecamera per la retromarcia, stereo, centro media, tantissime opzioni selezionabili grazie al sistema Uconnect. Viziati dalla tecnologia insomma, il confort a bordo supera davvero qualsiasi aspettativa.

Foto | © Diego Barone Lumaga
Foto | © Diego Barone Lumaga

Di tutti i sistemi di sicurezza ed assistenza alla guida quello che sicuramente ha destato la nostra attenzione è il Lanesense, ovvero il sistema che utilizza il sensore ottico della telecamera per stabilire la posizione su strada. In caso di cambio corsia non intenzionale infatti, il sistema oltre a fornire un segnale visivo sul cruscotto agisce sul servosterzo elettrico, correggendo la traiettoria, riportando l’auto in carreggiata. In autostrada praticamente sembrava che l’auto guidasse autonomamente (anche dopo aver impostato il cruise control adattivo) ma attenzione, impossibile staccare le mani dal volante perchè dopo qualche secondo l’auto avvisa con segnale visivo e sonoro di riposizionarle.

Gran bella macchina la Jeep Cherokee e brava Fiat che è riuscita a dare nuovo slancio a questo progetto con un design innovativo, tanta tecnologia a supporto di chi guida, una buona qualità strizzando l’occhio al “green” con bassi consumi e poco inquinamento.

Dopo oltre 600km di test, finito il nostro weekend targato Jeep, abbiamo riconsegnato la Cherokee a Fiat Motor Village di Napoli (che ringraziamo per la disponibilità) dopo aver fatto “necessariamente” tappa obbligatoria all’autolavaggio.

Ringraziamo Canon Italia per averci permesso di scattare queste foto con una Canon 5dMarkIII + ottica Canon EF 70-200mm f/2.8 L IS II USM.