ZTL, cosa succede se ci passi più volte nell’arco della stessa giornata?

A proposito della ZTL ci sono tanti dubbi e perplessità. Per esempio ci si chiede: gli automobilisti che accedono alla ZTL in orari ravvicinati, senza essere in possesso dell’autorizzazione, commettono tante infrazioni sanzionabili o una sola?

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Ovviamente non rispettano la norma dell’articolo 7 del codice della strada per cui sono punibili, mai in che modo? Capita di entrare in una ZTL senza rendersi minimamente conto di averlo fatto, succede soprattutto quando si è distratti. A volte ci si accorge in tempo, altre soltanto dopo, altre soltanto quando arriva la multa e a questo punto, bisogna informarsi sul da fare soprattutto se i conti non tornano.

Il trasgressore deve pagare ogni singola violazione oppure un solo verbale che le raccoglie tutte? Vediamo di rispondere ad alcune domande su una tematica parecchio problematica.

Ztl, ecco a cosa servono e cosa può succedere se si viola la legge

La ZTL è un’area in cui l’accesso è limitato soltanto ad alcune categorie di veicoli e in particolari fasce orarie stabilite dalla legge. In questo modo si cerca di ridurre il traffico  nelle aree centrali per salvaguardare la qualità della vita e dell’aria e in qualche modo favorire il commercio.

Infatti uno dei tanti obiettivi è incentivare l’uso del trasporto pubblico e delle biciclette andando a diminuire l’inquinamento atmosferico o acustico. Secondo l’articolo 198 del Codice della Strada, qualora si dovessero verificare più violazioni che prevedono sanzioni amministrative, il trasgressore è obbligato a pagare una sola sanzione.

L’articolo 8 bis comma 4 della legge 689/1981 stabilisce che in presenza di più violazioni, quelle successive alla prima non possono essere valutate come reiterazione soltanto quando sono commesse ad orari avvicinati. Ciò significa che se l’automobilista entra ed esce da una ZTL a pochi minuti di distanza, senza avere i permessi per farlo, è costretto a pagare una sola multa e non due.

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La decisione della Corte di Cassazione con ordinanza 11/09/2018

Su questo argomento si è esposta anche la Corte di Cassazione con l’ordinanza dell’11 settembre 2018, affermando che ogni accertamento non necessariamente deve corrispondere ad una contravvenzione. Qualora l’automobilista dovesse ricevere direttamente a casa una multa per ingresso e uscita non autorizzata dalla ZTL, può impugnarla e presentare ricorso al giudice di pace entro un mese, oppure al prefetto entro due mesi, contestando la multa.

Se le violazioni sono avvenute in un arco di tempo breve, il giudice di pace andrà a valutare la situazione cercando di considerarla come trasgressione unica e andando quindi ad applicare soltanto una multa.