Dopo l’arrivo delle prime colonnine di ricarica elettrica al Nord sull’Autostrada A4, per opera di Enel X, anche al Centro-Sud qualcosa si muove. Il merito va ad Anas che ha installato diversi punti di ricarica sulla rete autostradale.

Ad oggi, il servizio di ricarica è già disponibile presso l’area di servizio di Selva Candida Esterna del Grande Raccordo Anulare di Roma. Il progetto finale prevede la collocazione di ben 41 punti di ricarica da parte di Anas. Le arterie interessate saranno al Sud la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’ e la A19 ‘Palermo-Catania’. Il servizio sarà disponibile anche in 10 aree di servizio. Previste nuove colonnine lungo le autostrade A90 ‘Grande Raccordo Anulare di Roma’ ed A91 ‘autostrada Roma-Aeroporto Fiumicino’.

I lavori saranno ultimati entro il 2020. Al termine sarà poi possibile un viaggio in modalità totalmente elettrica dalla Sicilia alla Capitale, tutto in autostrada. La rete interessata dal progetto è quella gestita da Anas. Ecco le parole dell’Amministratore Delegato di Anas Massimo Simonini:

Il progetto conferma l’impegno di Anas per lo sviluppo del Piano nazionale per la mobilità elettrica e sostenibile e contribuisce al piano di riduzione delle emissioni di polveri sottili, previsto dalla normativa europea. Le ricadute saranno significative in termini di miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto nei grandi centri urbani”.

Le stazioni di ricarica rapida renderanno semplice e sicura la parte di “rifornimento” con tempi di sosta inferiori alla mezz’ora per le auto di ultima generazione.

Questo progetto – ha affermato il Presidente di Anas Claudio Andrea Gemme – testimonia la crescente attenzione che Anas rivolge all’ambiente e alla sostenibilità, in linea con le più avanzate normative in materia. Inoltre partirà insieme un’altra iniziativa: la presenza all’interno delle aree di servizio di isole ecologiche per gli oli esausti. Infatti, nell’ambito delle nuove procedure di affidamento delle concessioni per le ‘Aree di Servizio carburanti’ sono valorizzate le offerte degli operatori maggiormente orientati all’adozione di politiche gestionali innovative in materia ambientale. I rifiuti prodotti nelle nuove aree di servizio confluiranno in un’isola ecologica che comprenderà, oltre ai cassoni per stoccaggi differenziati, anche serbatoi dedicati alla raccolta degli oli esausti”.