Non parte nel migliore dei modi il 2019 per specie per quanto riguarda il mercato americano. Il gruppo ha patteggiato una multa che alla fine si aggirerà attorno ai 400 milioni di euro con il Dipartimento di Giustizia statunitense e con altre istituzioni governative. Il motivo è molto simile a quello per cui è stata incriminata Volkswagen negli scorsi anni. Altri 400 milioni di euro circa serviranno per i richiami e la sistemazione delle auto.

Pare infatti che FCA abbia installato un dispositivo volto ad aggirare gli standard anti inquinamento. Sarebbero ben 8 le componenti installate per “taroccare” le emissioni di ossidi di azoto. Ad essere interessati sono oltre 100 mila veicoli dei marchi Jeep e Ram prodotti tra il 2014 ed il 2016. In particolare si parla della e del pick-up Ram 1500 nelle versioni equipaggiate con il motore EcoDiesel V6 3.0 a gasolio. Per pagare la sanzione che dovrebbe essere concordata al più nei prossimi giorni FCA ha accantonato a bilancio 713 milioni di euro, pari a 815 milioni di dollari.

Ogni proprietario o locatario delle auto incriminate avrà un credito di circa 2.800 dollari, come concordato con i rappresentanti dei consumatori, per l’effettuazione degli interventi di messa a norma. I veicoli FCA interessati beneficeranno anche di un’estensione di garanzia in seguito all’aggiornamento del software. FCA non ha ad oggi ammesso alcuna responsabilità sui fatti accaduti. L’Epa (Environmental Protection Agency) ha inoltre spinto il Dipartimento di Giustizia americano ad avviare anche un’indagine penale nei confronti di FCA.

Altra tegola riguarda il di 1,6 milioni di auto affette da airbag mal funzionanti. Gli sono stati prodotti dalla ditta giapponese Takata. Il difetto consiste nel fatto che i dispositivi di gonfiaggio degli airbag del lato passeggero, in caso di loro utilizzo, potrebbero esplodere spargendo pericolose schegge nell’abitacolo.

Per fortuna nostra si tratta quasi solamente di modelli venduti in Nord America. FCA ha quantificato in 1,4 milioni le auto da richiamare negli USA. A queste si aggiungerebbero 88.830 modelli in Canada, 12.821 in Messico e 118.084 al di fuori della regione NAFTA. Le auto coinvolte sono i Ram 3500 e 4500/5500 del 2010, i Dakota del 2010-2011, le Challenger del 2010-2014, le Charger del 2011-2015, le Chrysler 300 del 2010-2015 e le Jeep Wrangler del 2010-2016.