Dopo 25 anni di onorata carriera è terminata la produzione della Fiat Punto. Ma FCA ha fatto una scelta giusta? Ecco i dati di mercato

E alla fine quanto prospettati da mesi si è avverato. Dobbiamo dire addio alla Punto. La chiusura della catena di montaggio ha coinciso con il termine del mese di luglio. Dallo stabilimento di Melfi è uscita l’ultima Fiat Punto, bianca, celebrata sui social anche dagli operai che l’hanno salutata. La è stata prodotta e commercializzata negli ultimi 25 anni in un numero di esemplari che va tra gli 8,1 ed i 9 milioni secondo statistiche differenti. Ancora oggi l’ultima versione della Fiat punto raccoglieva un folto numero di appassionati nelle vendite.

Fiat Punto (prima e seconda serie)
1995 -> 666.705
1996 -> 563.601
1997 -> 656.283
1998 -> 568.590
1999 -> 552.260
2000 -> 604.312
2001 -> 521.886
2002 -> 439.170
2003 -> 406.789
2004 -> 320.761
2005 -> 208.171
2006 -> 92.327
2007 -> 85.562
2008 -> 37.483
2009 -> 60.465
2010 -> 31.695

Fiat Grande Punto/Punto Evo/Punto
2005 -> 78.480
2006 -> 340.032
2007 -> 323.216
2008 -> 224.192
2009 -> 274.781
2010 -> 236.588
2011 -> 224.565
2012 -> 138.454
2013 -> 116.341
2014 -> 91.402
2015 -> 90.030
2016 -> 61.415
2017 -> 37.000 (valore stimato)
2018 -> 12.000 (valore stimato)

Pensate che nel mercato italiano, nel mese di luglio, la Fiat Punto era ancora la decima autovettura più venduta con ben 3.096 unità commercializzate. dall’inizio del 2018 sono oltre 17.400 le Fiat Punto vendute in Italia con un buon 21 posto generale. Ora, se nel futuro di Melfi ci sarà altro a partire da un probabile piccolo marchiato Jeep, preoccupa la mancanza di una vettura del segmento B. La Fiat Punto nasceva nel lontano 1993 per sostituire l’amatissima Fiat Uno. Un cambio generazionale che fece bene a Fiat e che per oltre 20 anni ha fatto la storia dell’auto italiana.

Ora, dimenticarsi di una vettura del segmento, quando questo comunque raccoglie molti successi, sembra troppo un azzardo. Se la Punto fosse stata immediatamente rimpiazzata da un nuovo modello o da un suv non saremmo qui a parlarne. Il problema è che non verrà sostituita e le vendite di Fiat potrebbero precipitare ulteriormente. Se si parla di conti in regola e di un ritorno in attivo di , di certo non è merito della Fiat. Da inizio 2018 il marchio torinese ha fatto segnare un pesante -17,88% in Italia, a fronte di una contrazione generale del mercato auto dello 0,74%. Anche in Europa i dati riprendono quelli nazionali. Il mercato generale è cresciuto del 2,9%, mentre Fiat è calata del 9,0% nei primi sei mesi.

Analizzando ancor più da vicino le avversarie della Fiat Punto, ecco come vanno in Italia ed in Europa. Nel Belpaese troviamo tra le prime 10 da gennaio a luglio ben 5 modelli. Escludendo la Lancia Ypsilon (30.615 unità) le cui vendite sono abbastanza alte, seppur in fortissimo calo, tra le 10 troviamo la Renault Clio (34.174), la (28.422), la Citroen C3 (28.175) e la Volkswagen Polo (27.863). Sempre davanti alla Fiat Punto figurano la Peugeot 208, la Toyota Yaris e la Dacia Sandero. In Europa la Fiat Punto non è neppure nelle prime 100 auto più vendute a causa dello scarso appeal di un modello datato ormai 2005 e con 0 stelle nel crash EuroNCAP. Ma nel suo segmento troviamo, da gennaio a giugno, ben 5 avversarie tra le prime 10. La Renault Clio a quota 207.114, Vw Polo (203.247), Fiesta (162.180), Peugeot 208 (135.736) e Citroen C3 (123.196). Altre 4 antagoniste della Fiat Punto figurano tra le prime 20 (Opel Corsa, Dacia Sandero, Toyota Yaris e Skoda Fabia).

Andare a perdere una quota di mercato così importante a noi sembra un azzardo ed una perdita di italianità nel mondo dell’auto dove le vetture medio piccole create dai nostri progettisti e plasmate dai nostri operai sono state sempre un punto di riferimento. Speriamo che Manley prenda veramente a cuore Fiat e le ridia un po’ di splendore per non farla sembrare un marchio dall’appeal in calo.