Marco Melandri chiude a bottino pieno il primo week end di gare della stagione Superbike 2018. Il centauro ravennate, su Ducati Panigale R, ha vinto entrambe le gare disputatesi sul circuito australiano di Phillip Island. Tra un mese esatto la seconda priva in Malesia.

Marco Melandri conquista una storica doppietta nella prima prova del campionato World Superbike 2018. Nella prova australiana di Phillip Island, il centauro del team Aruba Ducati ha sbaragliato la concorrenza con due gare tiratissime. In Gara 1 Melandri ha battuto Sykes di poco più di un secondo; il vero gioiello è stato confezionato, però, in Gara 2. Il centauro della Ducati ha battuto l’iridato 2017 Rea per soli 21 millesimi di secondo facendo anche segnare il miglior giro in gara.

E’ presto per parlare di titolo mondiale, ma certamente Marco Melandri con questa doppietta ha già messo le cose in chiaro per tutti. Vista anche la leadership nella classifica costruttori, Ducati con la sua Panigale R ha preparato proprio una moto con i fiocchi. A conferma di ciò si segnala anche il terzo posto del pilota indipendente Xavi Forés (Barni Racing Team) in Gara 2. Vedremo se nella prossima prova di Buriram in Malesia, si ripeterà lo stesso monologo o se le Kawasaki torneranno a fare paura come nello scorso anno.

Si segnala come nella prima prova del mondiale 2018 Pirelli ha introdotto una mescola di gomma meno duratura, ma molto più performante. I tempi sul giro sono scesi anche di mezzo secondo rispetto allo scorso anno, ma è stato necessario introdurre il pit-stop obbligatorio. Tanti piloti avevano messo a punto la moto per evitare il decadimento delle prestazioni per colpa dell’usura, ma la decisione della Dorna di effettuare la sosta ha poi stravolto tutto. Spazio quindi ai giri veloci senza farsi problemi del decadimento delle gomme, tanto spettacolo e due prove che alla fine sono risultate splendide.

Ora Marco Melandri conduce il mondiale con 50 punti e con ben 17 lunghezze di vantaggio su Sykes ed addirittura 19 su Rea. Chaz Davies, suo compagno di squadra, è per ora solo in settima posizione per colpa di una caduta in Gara 2 che lo ha costretto al ritiro. Era giunto terzo in Gara 1.