MotoGP, ex d.s. LCR Honda contro Livio Suppo: “Ha fatto danni”

L’ex direttore sportivo LCR Honda critico nei confronti di Francesco Bagnaia e Livio Suppo. Un’analisi gara post Qatar molto “sui generis”.

Livio Suppo (foto Suzuki Ecstar)
Livio Suppo – Motori.News

Oscar Haro Tasende ha lavorato nel paddock del Motomondiale per tre decenni. Ha iniziato come meccanico fino a diventare direttore sportivo per il team LCR Honda con cui ha chiuso, forse definitivamente, la sua carriera in MotoGP nel 2021. L’ex manager spagnolo ha lavorato al fianco di Lucio Cecchinello dal 2000, accompagnandolo nella crescita del team satellite Honda, lavorando al fianco di campioni come Cal Crutchlow, Alex Marquez, Carlos Checa, Johann Zarco.

Alla fine della scorsa stagione ha deciso di lasciare il box LCR per dedicarsi alla famiglia ed altri progetti, ma difficile restare indifferenti davanti ai Gran Premi che hanno rappresentato un tassello fondamentale della sua vita. Una volta fuori dai ranghi della MotoGP diventa facile poter esprimere il suo pensiero senza troppa reverenza, non essendo legato a nessun contratto con team o sponsor. Pochi giorni fa Oscar Haro ha commentato la gara del Qatar nel corso del programma su Twitch condotto da Nico Abad, dove non ha risparmiato qualche critica nei confronti di ex colleghi e piloti…

Oscar Haro silura Bagnaia e Suppo

Francesco Bagnaia (foto Ansa)
Francesco Bagnaia – Motori.News

Sotto la lente di ingrandimento di Oscar Haro finiscono Yamaha, Pecco Bagnaia e Livio Suppo. Le difficoltà della Yamaha risuonano nel paddock e riecheggiano nella sua fredda analisi: “Inizio di campionato disastroso. Ho delle informazioni, ma non posso dirle chi me le ha date. Ingegneri e tecnici non hanno svolto bene il loro lavoro e si vede. Si sono riposati sugli allori… Inutile spiegare la rabbia di Fabio Quartararo“.

L’ex direttore sportivo bacchetta anche il vicecampione Pecco Bagnaia, che si è lamentato per aver testato troppe nuove componenti durante il week-end a Losail, senza avere il tempo di concentrarsi sul feeling con la moto e sul setting della Ducati GP22 in ottica gara. Oscar Haro non concepisce le critiche del giovane campione piemontese. “Non ho mai visto un pilota lamentarsi di provare cose nuove… Non puoi dire ‘questo non è il mio lavoro, voglio la moto perfetta’…. Quando correva in Mahindra ha dato il massimo per arrivare in MotoGP e non si lamentava, adesso si lamenta. Non è più un bambino, mettersi contro Dall’Igna non conviene“.

Oscar Haro non nutre simpatia neppure per Livio Suppo, neo team manager Suzuki, che ha collaborato per molti anni anche con Ducati e Honda. “Ha fatto dei danni in Honda, ha una pessima reputazione e so come ne parlano in Ducati. In HRC non vogliono nemmeno vederlo e in Ducati è la stessa cosa“.