MotoGP, Joan Mir resta in attesa: Honda tentenna sul campione

Honda e Joan Mir sono in attesa di ufficializzare il nuovo contratto per il prossimo biennio in MotoGP. Per il campione maiorchino non ci sono alternative.

Joan Mir (Ansa)
Joan Mir – Motori.News

Joan Mir e Honda ancora non hanno annunciato la firma sul nuovo contratto, un’attesa che lascia spazio a molte speculazioni. A fare chiarezza ci pensa il manager del pilota campione del mondo 2020, Paco Sanchez, che sottolinea come non ci siano alternative per il pilota della Suzuki, che si è ritrovato a dover trattare sul mercato dopo la clamorosa notizia dell’uscita dal Mondiale del costruttore di Hamamatsu.

Fino a pochi giorni prima del test Irta di Jerez mai avrebbe immaginato di dover cambiare livrea. Erano arrivate alcune offerte, tutte respinte, perché la sua priorità era restare sulla GSX-RR. Poi il fulmine a ciel’ sereno e subito il suo manager ha avviato trattative con Alberto Puig e i vertici Honda. Nell’attesa di notizie ufficiali il suo compagno di box Alex Rins ha annunciato il passaggio al team LCR Honda, anche lui costretto a trovare un ripiego per la prossima stagione MotoGP.

Joan Mir in attesa di una risposta

Joan Mir (Ansa)
Joan Mir – Motori.News

Ma l’attesa di Joan Mir lasciare riflettere, secondo alcuni l’imminente addio del main sponsor Repsol sarebbe la vera causa. Senza uno sponsor sicuro non si può fissare un ingaggio per il pilota maiorchino, che non può certo accontentarsi di un contratto da rookie o di pochi spiccioli.

Certamente non può attendersi i compensi che riceve in Suzuki, specie dopo la vittoria del titolo mondiale. D’altro canto sa che dovrà accontentarsi se vorrà restare in classe regina e con una moto potenzialmente vincente. La sfida con Marc Marquez si preannuncia ad armi impari, dato che il fuoriclasse di Cervera guida la RC213V dal 2013 fino a diventarne il padrone assoluto.

Joan Mir però sarà chiamato ad essere subito competitivo se non vuole correre il rischio di Pol Espargarò, Alex Marquez, Jorge Lorenzo. Tutti hanno fallito con la Honda, la sfida è sicuramente difficile, ma non teme il confronto. Ad agosto Honda dovrà fare finalmente chiarezza e poi non resterà che attende novembre, quando salirà in sella alla moto dell’Ala dorata per la prima volta.