Alfa Romeo sta attraversando un periodo non buono per colpa delle vendite fin troppo basse, al di fuori di ogni aspettativa. Dall’inizio dell’anno le unità consegnate in Italia sono calate del 50 %. Puntare solo sui due nuovi modelli del “nuovo corso”, vale a dire Stelvio e Giulia sta diventando una mossa sbagliata. A tutto ciò si aggiunge la mancanza di continui aggiornamenti ed evoluzioni motoristiche che sono ormai necessarie per rimanere competitivi nel settore delle vetture premium.

Per ovviare alla situazione non delle più rosee, Alfa Romeo sta pensando di dare una svolta ai suoi prodotti. Certo questo momento tanto atteso non sarà subito, ma qualcosa si muove. Come dicevamo tempo fa, entro un anno e mezzo o due al massimo non ci sarà solo il nuovo suv Tonale. Al crossover di taglia C si aggiungerà una seconda vettura che vedremo subito dopo la Tonale. Il nome scelto per quest’auto dovrebbe essere Alfa Romeo Brennero.

Il terzo suv della Casa del Biscione farà la sua prima apparizione molto probabilmente tra meno di un anno. Potremmo già vedere questa vettura al prossimo salone di Ginevra nel 2020. L’Alfa Romeo Brennero sarà progettata sulla piattaforma B-Wide già utilizzata da FCA su Fiat 500X e Jeep Renegade. L’Alfa Romeo Brennero sarà un crossover a sola trazione anteriore lungo circa 420 cm. Lo spazio a bordo sarà per 5 persone con un bagagliaio indicativo sui 400 litri.

I motori saranno potenti e di ultima generazione. Sull’auto sarà disponibile anche la tecnologia ibrida plug-in che a breve vedremo sulla Fiat 500X. Inoltre potrebbe arrivare anche una versione molto potente di questo suv. La Brennero QV potrebbe debuttare con il 2.0 litri da 280 CV presente oggi sulla Giulia e sulla Stelvio. Il motore, grazie alla tecnologia micro ibrida con sistema a 48 V, potrebbe arrivare a toccare i 290 CV. La velocità massima del B-suv di Alfa Romeo potrebbe toccare i 250 km/h con 0-100 in circa 5 secondi.

L’Alfa Romeo Brennero sarà disponibile anche in versioni meno spinte con unità a benzina (motori Firefly) ed a gasolio. Potenze dai 120 ai 200 CV. Se siamo quasi certi di un arrivo del terzo suv di Alfa Romeo tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, diamo altrettanto per certo il definitivo addio alla MiTo. La Casa di Arese sembra aver definitivamente gettato la spugna per un nuovo progetto di rientro nel settore delle compatte premium. Lo sviluppo di questa vettura costerebbe troppo ad oggi e sembra che non ci siano partner interessati a condividerne piattaforma e contenuti.

La nuova Punto è subordinata ad un’alleanza. La futura Lancia Ypsilon sarà più piccola. Quindi un progetto per una nuova MiTo inter FCA appare impossibile. Solo un partner con la precisa volontà di rientrare fortemente e con un prodotto competitivo nel segmento B delle compatte potrebbe far rinascere la MiTo. Ad oggi comunque l’ipotesi appare impossibile. Non sarebbe redditizio neppure sviluppare quest’auto partendo dalla piattaforma B-Wide utilizzata solo per i crossover.