Nata per ricordare la celebre vettura che tanti successi colse nei rally (due titoli mondiali nel 1971 e nel 1973) la nuova Alpine A110 è una piccola sportiva in commercio dalla fine del 2017. L’auto, pur essendo fabbricata da Renault, ha voluto riproporre lo storico marchio di vetture sportive che era stato messo da parte dopo il 1995, anno in cui terminò la produzione dell’Alpine A610. Motori.news ha provato la Alpine A110 Légende, dotata del 1.8 turbo da 252 CV. Ecco come è andata:

LINEA E DIMENSIONI

La nuova Alpine A110 è stata progettata per ricalcare in tutto e per tutto la sua antenata. Lo dicono le linee, lo dice la massa di soli 1.103 kg in ordine di marcia. La carrozzeria è tutta quanta in alluminio. Spiccano sul frontale i fari sdoppiati con i fendinebbia circolari posti in zona più centrale. Nel retrotreno non abbiamo nessun alettone a differenza delle avversarie. La gestione dei flussi d’aria è infatti affidata alla parte sotto scocca, dove è installato un estrattore molto sagomato. Caratteristico l’unico scarico cromato posto in posizione centrale. La lunghezza dell’Alpine A110 è di soli 418 cm. Il passo è di 242 cm, mentre l’altezza è di 1,25 metri. L’accesso all’auto è un po’ scomodo, ma è un difetto comune a tutte le sportive. Questa vettura è omologata per sole due persone. La capacità del bagagliaio è di 100 litri davanti e 96 dietro. Sono scarsi i vani porta oggetti nell’abitacolo dove il tutto è stato ridotto al massimo per contenere la massa. Sono 45 i litri del serbatoio.

PRESTAZIONI E CONSUMI

L’Alpine A110 è una vera e propria auto da pista. Promette emozioni forti alla guida. Attenzione ai più inesperti, l’Alpine A110 va molto forte se messa alla frusta, ma richiede anche abilità nella guida specialmente se si impostano le modalità di guida Sport o Track. L’auto monta un motore turbo da 1.8 litri a quattro cilindri in linea che sprigiona 252 CV a 6.000 giri/min. La coppia di 320 Nm è disponibile già a 2.000 giri. Il motore è montato dietro ai sedili in posizione centrale per meglio distribuire le masse. Il rapporto peso/potenza è pari a 4,38. L’impianto frenante, ottimo, è made in Italy, messo a punto dalla Brembo. Abbiamo dischi autoventilanti da 320 mm con pinze in alluminio a 4 pistoncini davanti, dischi normali dietro con pinza che integra anche il sistema del freno a mano per tagliare ulteriori 2,5 kg di peso.

Gli pneumatici sono da 205 all’anteriore e da 235 al posteriore, montati si cerchi in lega da 18 pollici. Le prestazioni sono ragguardevoli con una velocità massima di 250 km/h ed uno scatto da 0 a 100 bruciante di soli 4,5 secondi. La trazione è posteriore ed è abbinata ad un cambio robotizzato a doppia frizione Getrag con 7 rapporti + retromarcia. L’Alpine A110 sorprende soprattutto ai bassi regimi, il cambio è sempre ben coordinato alle richieste del guidatore, si può anche gestire manualmente con paddle al volante. Davvero impressionante lo scatto da fermo grazie alla massa da peso piuma. L’auto è davvero divertente specie se si opta per la modalità Track dove viene disinserito l’ESP. Le scodate sono vengono da sé quando si prova a spingere forte in uscita di curva. Lo sterzo è comunque molto preciso in inserimento. L’Alpine A110 va davvero forte specie sui percorsi stretti e tortuosi, rispecchia molto quindi la sua antenata che eccelleva nelle prove di rally in montagna. Parlando di consumi questa Alpine A110 non beve troppo. Si toccano anche i 15 km/litro senza strafare. Piccolo difetto: manca il differenziale autobloccante, anche se si è cercato di supplire a questa mancanza con una funzione elettronica.

COMFORT ED OPTIONAL

L’Alpine A110 in allestimento Légende costa parecchio. La cifra da sborsare è di ben 61.200 € (64.892 € la versione provata), l’auto costa più di una BMW Z4, quasi a livello della Porsche 718 Cayman. Il motivo di questa cifra sta nel fatto che questa vettura è stata progettata in maniera rigorosa per contenere massa e per garantirle prestazioni in ripresa ed in accelerazione pari alle avversarie con almeno 50 CV in più. Insomma questa Apine A110 è stata abbastanza estremizzata. L’auto comunque mantiene ottime finiture e dei sedili comodi. Molto emozionante il sound del motore che proviene proprio da dietro i sedili, ben insonorizzato comunque l’abitacolo. Inoltre trattandosi di un modello molto di nicchia e dal fascino d’altri tempi dovete pensare a quest’auto come ad un investimento. Di serie abbiamo il clima automatico, l’assistenza alla frenata d’emergenza ed alla partenza in salita, cruise control, schermo touch da 7 pollici, navigatore e connettività Android e iOS per smartphone. Sempre senza sovrapprezzo ci sono sensori luci e pioggia, fari a LED, modalità di guida Normal, Sport e Track, sedili sportivi Sabelt e cerchi da 18 pollici. Pochi gli aiuti alla guida, dotazione minima tipica da sportiva. Insomma se volete farvi un regalo e vi piace andare in pista pensate a questa Alpine A110 che ci ha davvero fatto divertire.

PREGI

Auto di gran fascino

Eccellenti accelerazione e ripresa

Sterzo e frenata da auto sportiva

DIFETTI

Prezzo elevato

Manca il differenziale autobloccante

Assetto rivedibile in modalità Track

Foto | Diego Barone Lumaga