Ad Eicma 2019 era rimasta nascosta in una teca dietro un groviglio di vegetazione ora finalmente possiamo capire qualcosa di più.

Era stata l’Aprilia Tuareg 660 insieme alle RS 660 portare al debutto il nuovo motore bicilindrico, tutti pensavano che fosse la prima ad essere presentata ed invece sarà la RS 660 ad aprire la strada seguita dalla Tuono 660. Fino ad oggi non se ne sapeva più niente e dopo il prototipo “visto” ad Eicma 2019 se ne erano perse le tracce. Invece grazie ad un gruppo Facebook di appassionati del marchio abbiamo due foto della moto praticamente definitiva.

L’immagine di copertina è stata presa dal filmato pubblicato sul canale Youtube di chroniclesofsolid. Di seguito il link al video:

La nuova Aprilia Tuareg 660 sembra andare nella direzione giusta, quella che il mercato chiede, una moto snella e leggera anche alla vista. Il motore, ricordiamo un bicilindrico parallelo, viene lasciato in bella vista con un giro di collettori basso e aderente al propulsore proprio come nelle moto da rally. Questa soluzione permette di non trasmettere il calore al pilota ma al contempo di essere abbastanza alta da non intralciare nella guida fuoristrada. Si nota il mastodontico silenziatore necessario per l’omologazione Euro 5.

 Il motore sarà sicuramente regolato per essere più corposo ai bassi sacrificando qualche cavallo agli alti, ipotizziamo che si fermerà poco sotto quota 100 cavalli. Il serbatoio è in posizione classica sopra al motore e non scende ai lati e si raccorda con dei i fianchetti e un cupolino di compatto di ispirazione Dakariana.

Il forcellone si conferma molto lungo ed è asservito da un ammortizzatore a leveraggio progressivo. Un insieme che non darà problemi di trazione nemmeno nell’off più spinto. All’anteriore troviamo una forcella a steli rovesciati con una importante escursione, doppio disco e pinze radiali. I cerchi sono da 18 pollici al posteriore e 21 all’anteriore. Dalle foto non si riesce a capire se sono tubeless come sulla moto vista in fiera.

La livrea total black nasconde completamente alla vista il telaio che sembra identico a quello del prototipo almeno nel traliccio posteriore. Nulla si può insegnare all’Aprila sulle ciclistiche, speriamo solo che sia di tipo scomponibile.

Auspichiamo che arrivi presto insieme alla Ducati Desert-X, sono le ultima case a non essere presenti in questo settore di mercato che sta rivivendo i fasti degli anni ’80.