La versione di punta della Suzuki V-STROM 1050 XT, Maxi enduro di Hamamatsu, riprende le linee del muso di vecchie glorie del passato, quali la mitica DR-Big 750 del 1988 e la DR-Z Parigi Dakar.

A caratterizzare queste due moto, è il faro quadrato ed il becco pronunciato, che mischiato allo stile moderno dei designer Suzuki, hanno prodotto un mix molto accattivante, soprattutto con il faro a LED di questa sezione del modello XT.

Se il termine design lo attribuiamo nell’essere un ambasciatore funzionale, possiamo definire questa moto una Enduro Sport Tourer o più modernamente, Master Adventure.

Enduro perché: il cavallo della sella rastremato costruita di materiale con moltissima aderenza, permette di guidare tranquillamente in piedi garantendo un aiuto anche da seduto.

L’altezza da terra di 875 mm, permette le manovre anche da fermo, risultando quindi non particolarmente impegnativa nello spostamento. Il peso in ordine di marcia, della nuova Suzuki V-STROM 1050 XT è di 247 kg.

Pedane maggiorate in alluminio, con una gomma nera, garantiscono un grip fenomenale sia nell’utilizzo stradale che in Off-road.

La strumentazione LCD completamente nuova, risulta facile da leggere nella lettura delle tante voci riportate. Il manubrio, a sezione variabile, assicura una posizione di guida comoda, migliorando anche la dinamica e la guida della nuova Suzuki V-STROM 1050 XT.

Tourer perché: ha un cupolino regolabile (senza l’ausilio di nessuno strumento) montato su due corsie per un massimo di cinque centimetri, con la possibilità di regolare la sella in altezza, di 2 cm mediante un meccanismo posto sotto la sella.

Sport perché: partendo a descrivere l’avantreno, basta dire che è di derivazione di una GSX 1000; una forcella KYB rovesciata con steli da 43 mm, completamente regolabile. Al posteriore troviamo un mono-ammortizzatore dotato di leveraggio progressivo, regolabile in estensione.

La scelta dei freni è ricaduta su delle pinze Tokiko con attacco radiale con un doppio disco da 310 mm per l’anteriore e un singolo disco da 260 mm al posteriore.

Il telaio, marchio di casa Suzuki, è il classico alluminio doppia trave, leggermente rivisto per perfezionare ancor di più una base già di ottimo livello.

Il cuore pulsante della nuova Suzuki V-STROM 1050 XT è il bicilindrico a V raffreddato a liquido di 90° da 1.037 cm³ che eroga una potenza di 107 CV (79 kW) ad un regime di 8500 giri/minuto, quindi 500 giri/minuto in più della versione precedente.

Un motore che è stato totalmente rivisto e che ha confermato come il vecchio modello, fluidità, vigorosa risposta ai bassi e medi regimi, migliorando anche in allungo.

Nonostante l’aggiornamento alle norme Euro 5, il nuovo bicilindrico guadagna 7 cavalli portando una coppia massima di 100 Nm a 6.000 giri/min.

Passando al reparto elettronica, questo nuovo modello di casa Suzuki, è molto all’avanguardia, dato che questa versione XT, viene equipaggiata con la classica piattaforma inerziale a sei assi, anche se purtroppo non è dotata di quick-shift, ormai disponibile sulle moto concorrenti.


Tra i numerevoli miglioramenti elettronici e assistenti alla guida, troviamo inoltre, il Ride by Wire, che comanda elettronicamente il nuovo gruppo farfallato da una farfalla e non più due, di 49 mm e non più di 47 mm. In evidenza anche il Cruise Control attivabile tra i 50 e i 160 km/h partendo dalla quarta marcia. Questo di attiva attraverso un pulsante posto sulla parte destra del manubrio, regolabile con la mano sinistra e disattivabile con ogni pressione su qualsiasi comando.

Inoltre troviamo il Traction Control, settabile su tre livelli, 1, 2 e 3, con quest’ultimo livello utilizzato in caso di pioggia, per un maggior controllo e una sicurezza in più per il pilota. Presente inoltre il Riding Mode, cioè la possibilità di scegliere fra tre diversi caratteri del motore tramite le mappe A, B, e C, dove la mappa A, presenta un’erogazione più appuntita e la mappa C, un’erogazione più morbida senza variare la massima potenza, che rimane invariata.

Altra chicca di questo pacchetto elettronico è lo Slope Dependent Control System. Si tratta di un nuovo sistema di sicurezza che agisce quando si procede in discesa. Controlla l’intensità di frenata e, nel caso, la ripartisce automaticamente tra il freno anteriore e quello posteriore. Questo sistema evita il sollevamento della ruota posteriore e stabilizza la frenata senza gravare sul freno anteriore.

La Versione XT che abbiamo provato nelle colline di Siena, è già molto accessoriata di serie. Al prezzo di costo abbiamo specchietti dal design dedicato, frecce a LED, para motore e para coppa, cerchi a raggi e parabrezza regolabile. E’ presente anche una porta USB sul lato sinistro del dashboard LCD. Può essere utilizzata come fonte di alimentazione per smartphone, navigatore GPS o altri dispositivi.

La nostra prova

Una volta in sella, grazie al cavallo rastremato e ad una insenatura pronunciata nel serbatoio, non sembra si stia manovrando una moto da ben 247 kg in ordine di marcia. Si riesce inoltre a toccare molto bene terra con ambedue le piante dei piedi, offrendo quindi, una sicurezza di manovrabilità molto alta.

Una volta partiti, si nota come dopo poche curve, sia una moto che assicura una buonissima confidenza grazie al cerchio da 19”. La Suzuki V-STROM 1050 XT è ancora oggi una delle maxienduro più belle, comode e divertenti.

L’anteriore con il cerchio da 19” garantisce un carattere più sportivo rispetto al 21”, grazie anche ad un accurato compromesso della taratura delle sospensioni, (non ci sono le sospensioni a regolazione elettronica) che assorbono molto bene le buche e sconnessioni dell’asfalto. Veloce nel misto rapida nei cambi di direzione e stabile nei curvoni a medio raggio.

Anche nell’utilizzo off-road la Suzuki V-STROM 1050 XT si comporta bene grazie a una buona taratura delle sospensioni. In ogni caso la guida in piedi risulta facile e divertente. A garantire questo ottimo feeling troviamo delle gomme Bridgestone Battlax Adventure A 41.

Il  bicilindrico della casa Giapponese, di certo non lascia scontenti. Motore potente e abbastanza pieno già da 3.000 giri/min, anche se per sentirlo spingere con una progressione gustosissima, si deve farlo lavorare dai 4.000 giri in su, dove fa sentire anche, la sua voce sempre più profonda ed un sound dallo scarico molto piacevole.

La dotazione elettronica, nettamente migliorata e tutta rigorosamente di serie, è ben tarata, in ogni suo particolare. Il Traction Control, chiamato anche antislittamento o antipattinamento, in modalità mappa 2, risulta sufficiente nell’utilizzo strade bagnate, anche se nelle aperture più decise del gas abbiamo notato un leggero on/off.


Nella sessione off road non ha di certo sfigurato. Anche se la due ruote rimane una moto prettamente destinata all’uso stradale, una volta tolto il Traction Control, è risultata una moto molto divertente, con delle derapate controllate dall’acceleratore Ride by Wire.

L’impianto frenante, è a punto e non mette mai in difficoltà il pilota. La frenata è perfettamente modulabile e permette arresti in spazi ristretti. Utile e preciso anche il sistema di frenata combinata, grazie al quale quando la pressione viene applicata all’anteriore interviene anche il posteriore.

La nuova Suzuki V-Strom 1050 XT è disponibile nelle concessionarie al prezzo di 14.590 Euro. Più basso invece il prezzo della V-Strom 1050 standard, che parte da 12.890 euro.

Ha collaborato SIMONE SPERANDIO