L’ingegneria giapponese ha sempre qualcosa in più. Ci affascinano con la precisione con cui affrontano le sfide e le realizzano. Nei primi anni 2000 la Yamaha vinceva nel campionato superbike con piloti del calibro di Vittoriano Guareschi. Ora quel mito della “750” ritorna.

Da poche ore la casa di Iwata ha annunciato, con un video teaser, l’arrivo della nuova Yamaha R7. Più che altro la conferma arriva dagli Stati Uniti dove Yamaha ha ottenuto la certificazione per il nome YZF-R7. Inoltre, anche la rivista giapponese Autoby conferma la notizia rendendo pubblichi alcuni rendering della supersportiva.

Il video vede in prima persona il pilota in un semplice giro di pista, dove sfreccia tra i cordoli. Il teaser si chiude poi con, alla fine, il logo della serie R World. Il filmato è stato preso dal canale Youtube di Yamaha.

Motore e ciclistica

La nuova Yamaha R7 otrebbe montare un motore bicilindrico come la MT-07 e la Tenere 700. Sarà sulla base del CP2 da 689 di cilindrata, come confermano i brevetti depositati in terra americana. Probabilmente la potenza erogata dal motore sarà attorno ai 100 CV, così da renderla non troppo estrema, aprendosi ad un pubblico maggiore.

Questa moto, diventa una diretta rivale dell’italianissima Aprilia RS 660 lanciando la sfida agl’ingegneri di Noale. Il mercato di questa fascia di sportive sta crescendo, anche nelle competizioni sportive soprattutto in America dove si svolge il campionato Twincup. La base della ciclistica sarà quella della MT-07, quindi non essendo più una vera e propria super sportiva, ma una Naked con carene.

Per l’estetica la Yamaha probabilmente si terrà sulla linea stilistica delle sorelle R125, R3, R6 e R1. Manterrà quindi il muso spiovente con gruppo ottico finissimo, quasi nascosto. Linee pulite per i fianchi con carenatura molto corta, finendo poi in un sellino posteriore spigoloso. Le immagini dell’articolo sono state prese dal filmato Youtube di Moto Kandi:

La vecchia R7 partiva da un prezzo di 26.778 euro, i tempi sono cambiati e chissà se magari adottando un telaio già esistente, quello della MT-07, i costi si possano abbassare?

Aspetteremo, solo immaginando cosa stia succedendo nelle “officine” Yamaha, altre notizie più dettagliate dalla terra del sol levante.