“Ora servono risultati”: il boss KTM suona la carica per la stagione MotoGP 2023

KTM si avvia verso il suo settimo anno nella categoria MotoGP. Dove può arrivare nel 2023? Pit Beirer rimarca gli obiettivi.

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KTM mira in alto nel 2023 – MotoriNews

I test ufficiali sono indicativi, ma fino ad un certo punto. Non tutti infatti guardano al tempo, si pensa molto di più alle prove per mettere a punto le rispettive moto. Nel caso di KTM infatti è difficile fare un bilancio della situazione attuale. Ducati e Aprilia volano, Honda e Yamaha ammettono qualche problema in più, mentre il marchio austriaco è più ‘misterioso‘. Il team manager Francesco Guidotti ha ammesso che non c’è totale soddisfazione dopo le prove, ma probabilmente a Portimao (o anche dopo?) si avrà un’idea più precisa del lavoro di KTM. L’unica cosa certa al momento è la determinazione ad avere maggior voce in capitolo in MotoGP.

KTM sugli scudi: “La pressione tra crescendo”

Pit Beirer, direttore sportivo di KTM, ha le idee ben chiare in questo senso. Il marchio si prepara per il suo settimo anno in classe regina e guarda ben più in alto rispetto a quanto ottenuto finora. Sono arrivati sia podi che vittorie grazie a Brad Binder ed a Miguel Oliveira (ora migrato in RNF Aprilia), ma non basta. “La pressione sta crescendo, ora servono risultati. Dobbiamo dimostrare di poter stare stabilmente in alto” ha sottolineato Beirer a crash.net. Un obiettivo già dichiarato nel corso della presentazione di KTM Factory con Brad Binder e la new entry Jack Miller, ma ribadito ulteriormente una volta conclusi i test ufficiali a Sepang. Come detto, è difficile capire a che punto è la squadra dopo quei tre giorni (più i tre di Shakedown con Dani Pedrosa ed il nuovo collaudatore Jonas Folger). Ma gli obiettivi per la nuova stagione MotoGP sono chiarissimi.

La carica per Binder e Miller

Non manca chiaramente grande fiducia nelle capacità della formazione della squadra ufficiale. Brad Binder è l’unico pilota confermato, Jack Miller è l’interessante scommessa di casa KTM dopo i suoi trascorsi in Honda e Ducati. Una coppia di piloti che Pit Beirer vede decisamente di buon occhio. “Jack è un personaggio particolare, porta positività e combattività in squadra” ha sottolineato. Riguardo poi al sudafricano, “È parte della famiglia KTM da nove anni. È il nostro miglior pilota in MotoGP.” Beirer rimarca poi anche un altro lato della personalità di Binder: “Se la squadra è in difficoltà non dice mai che le cose sono difficili. Anzi, il suo commento è ‘Non preoccuparti, capo!’ Sentiamo questa fiducia da parte sua.” Ci sono tutti gli ingredienti per una stagione di rilievo per KTM ma, come detto, le prime risposte arriveranno solo più avanti.