Honda deposita un brevetto per la soluzione adottata sulla Formula 1 che dota i motori della precamera di combustione. Soluzione questa che permette di aumentare efficienza e ridurre i consumi.

Questa soluzione sta vendendo sempre più applicazioni nelle motorizzazioni di serie, basti pensare al motore Nettuno della neonata Maserati MC20, che permette di accendere una porzione di miscela ricca di benzina in una precamera posta in prossimità della candela e poi fare da innesco per la restante parte della miscela più magra presente nella camera di combustione vera e propria senza rischiarne la detonazione.

Ovviamente la domanda del perché introdurre questa tipologia di innovazione è lecita. I motivi principali sono due. In primis le prestazioni, una miscela magra come sappiamo permette in un certo senso di aumentare le prestazioni però sacrificando l’affidabilità con l’insorgere delle detonazioni. Poi abbiamo il fattore emissioni, ovviamente una miscela che riesce a bruciare tutta la benzina emette emissioni più basse.

Il sistema Honda, vedendo i brevetti pubblicati dal sito Bennets.co.uk, porta anche un’altra novità. Un doppio iniettore per cilindro che unisce un sistema di iniezione diretta ed indiretta. Il primo iniettore è posizionato come solito a valle della valvola del condotto di aspirazione, il secondo invece inietta direttamente in precamera arricchendo la miscela compressa.

La posizione della precamera vicino alla candela e sopra alla camera di combustione principale permette l’innesco ed il collegamento delle miscele tramite un otturatore rotante con fori diversi atti a gestire i diversi passaggi dei gas. Il tutto è comandato dalla catena di distribuzione che sincronizza le fasi del motore.

Non sappiamo quale sarà la sua applicazione ma sicuro Honda dimostra di non voler più stare relegata in seconda linea nelle innovazione motociclistica. Probabile comunque un debutto a breve sulle future due ruote sportive impegnate in Superbike. Continuate a seguirci per i dettagli.