Robert Kubica parteciperà al Festival of Speed di Goodwood su Lancia Rally 037. Una manifestazione storica che celebrerà il mito Lancia nel mondo

Dal 12 al 15 luglio prossimi si svolgerà il consueto Festival of Speed di Goodwood. La manifestazione prevede sia la prova cronometrata che una serie di sfilate alle quali partecipano le vetture di ogni epoca che hanno fatto la storia dell’automobile. Ovviamente non può non mancare. Sarà a guidare un celebre esemplare di nella fantastica cornice di Goodwood. Stiamo parlando di vere e proprie icone dell’automobile, a Goodwood ogni anno c’è il meglio del meglio della storia delle quattro ruote sportive. E se qualcuno oggi si sta dimenticando di Lancia, i fans ed il mondo dell’auto la ricordano e la celebrano in innumerevoli occasioni.

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Robert Kubica, pilota sia di Formula 1 che di rally, non ha bisogno di presentazioni. Il polacco è considerato uno dei migliori piloti al mondo e nonostante il terribile del 2011, rimane ancora molto cercato dal circus della Formula 1 e dai tema rallistici (attualmente è terzo pilota Williams F1). Kubica potrà divertirsi a Goodwood e fa entusiasmare il pubblico sulla splendida Lancia Rally 037, vettura che ha sostituito nei rally di inizio anni ’80 la Lancia Stratos. Si è passati così dal V6 aspirato al 4 cilindri sovralimentato che ha raggiunto i 350 CV nell’ultima versione di Lancia Rally 037.

Era il 1981 quando FIA decise di introdurre il nuovo regolamento Gruppo B per le corse stradali e rallistiche che dava grossa libertà nell’evoluzione delle vetture da corsa. Il gruppo Fiat pensò inizialmente di preparare una versione super sportiva della Fiat 131 , ma subito dopo si pensò di progettare un’evoluzione della Lancia Stratos. Nasce così il progetto Lancia Rally 037, auto a trazione posteriore con motore centrale longitudinale e sospensioni a quadrilateri come nelle monoposto da pista. Il telaio viene progettato dall’ingegnere Limone con struttura tubolare e doppio telaio a traliccio pratico per essere smontato in poco tempo. Per il motore si pensa subito ad utilizzare la tecnologia già messa a punto da Abarth.

Il motore è un 2.0 litri dotato di compressore volumetrico. La potenza iniziale di 260 CV viene portata sino a 350 CV nella versione finale EVO 2 del 1985, prima di passare il testimone alla Lancia Delta S4. L’elaborazione Evo 1 del 1983 prevedeva l’utilizzo di un sistema ad iniezione meccanica di tipo KUGELFISCHER, abbinata ad un diverso meccanismo di trascinamento del VOLUMEX. Diminuisce la massa della vettura nel tempo grazie all’utilizzo di materiali più leggeri ed alla carrozzeria in kevlar. Il tracciato che Kubica compirà più volte nella celebre prova cronometrata di Goodwood è lungo 1,86 km. Per tutte le informazioni, gli orari, il programma tecnico e per acquistare i biglietti per l’evento si può consultare il sito: https://www.goodwood.com/flagship-events/festival-of-speed/. E come sempre diciamo FORZA LANCIA.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA LANCIA RALLY 037:

Corpo vettura: coupé 2 porte, 2 posti (costruzione Pininfarina). Scocca portante (derivazione Beta Montecarlo) con telai anteriori e posteriori in acciaio;
Carrozzeria: in resina poliestere rinforzato con fibra di vetro e autoestinguente;
Peso: 960 kg a vuoto;circa 1020 kg in ordine di marcia;
Dimensioni: lunghezza 3890 mm, larghezza 1800 mm, altezza 1240 mm, passo 2440 mm, carreggiata anteriore 1508 mm, carreggiata posteriore 1490 mm;
Motore: Abarth tipo in posizione centrale disposto longitudinalmente, 4 cilindri in linea
Cilindrata: 1995 cm³, evoluzione 2 del 1984 2111 cm³
Alesaggio e corsa: 84 mm x 90 mm, evoluzione 2 ’84 85 mm x 93 mm
Coppia motrice massima: 30,5 kgm a 5000 rpm, seconda evoluzione 34 kgm a 5500 rpm
Potenza massima: 260 CV a 7500 rpm (fino al 1000 Laghi 1982); evoluzione 1 circa 275/280 CV a 8000 rpm (dal 1000 Laghi 1982); versione Montecarlo 1983 305/310 CV a 8000 rpm; evoluzione 2 1984 325/330 CV a 8000 rpm; l’ultima versione 1985 erogava 350 CV sempre a 8000 rpm (grazie all’utilizzo di un sistema d’iniezione per raffreddare il volumetrico).
Sovralimentazione: compressore volumetrico a lobi Roots Abarth tipo R10 (prima versione 1982) o Abarth tipo R18 (evoluzione 1 e successive) con pressione tra 0,60 e 0,90 bar, seconda evoluzione fino a 1 bar
Lubrificazione: forzata a carter secco, filtro olio sul circuito principale con radiatore, serbatoio olio da 8 kg
Trazione: posteriore
Alimentazione: prima versione 1982 ed evoluzione 1 1982: carburatore doppio corpo Weber 40DCNVH 15/250 – evoluzione1 1983 e successive: sistema di iniezione meccanica Bosch/Kugelfischer a ghigliottine
Distribuzione: doppio albero a camme in testa comandato mediante cinghia, quattro valvole per cilindro
Frizione: monodisco a secco VALEO con guarnizione in metalloceramica, diametro 230 mm con comando idraulico a pedale
Cambio: del tipo ZF modificato Abarth ad innesti frontali, cinque velocità più retromarcia
Differenziale: del tipo ZF autobloccante a lamelle al 40 o al 75% con due semialberi di trasmissione muniti di giunti omocinetici
Sospensioni anteriori: a ruote indipendenti con due triangoli sovrapposti, molle elicoidali coassiali, ammortizzatori a gas Bilstein e barra antirollio
Sospensioni posteriori: identiche alle anteriori ma con doppi ammortizzatori a gas Bilstein e molle separate
Ruote: versione terra: Cerchi Speedline monoblocco da 6″x16″ sull’anteriore e da 8″x16″ al posteriore in lega leggera con pneumatici Pirelli M+S radiali anteriori 185/70-16 e post 205/60-16; versione asfalto: Speedline monoblocco da 8″x15″ all’anteriore e componibili da 10″x16″ al posteriore con pneumatici Pirelli P7 Corsa radiali 225/595-15 anteriori e 265/40-16 o 290/660-16 posteriori
Sterzo: a cremagliera con demoltiplicatore
Freni: A disco autoventilati sulle quattro ruote Brembo, pinze in lega leggera Brembo-Abarth a 4 pistoncini e doppio servofreno (su vetture fino a fine 1982); freno a mano idraulico sulle ruote posteriori
Raffreddamento: forzato con pompa e radiatore anteriore
Accensione: elettronica a scarica induttiva Magneti Marelli AEI 200 A