Riparte dal prossimo 30 luglio i nuovo sistema di controllo della velocità media in autostrada, volgarmente chiamato tutor. Si tratta di un nuovo progetto che sarà inizialmente attivo in circa 25-30 postazioni per controllare l'esodo estivo 2018

La saga del non si è ancora conclusa. E’ appena arrivata la notizia che il nuovo comincerà il suo servizio a partire dal prossimo 30 luglio. Non sono le stesse postazioni del sistema spento a fine maggio grazie alla sentenza della Corte d’Appello. Un nuovo sistema, che sulla scia del precedente, monitorerà ed istantanea nei tratti in cui verrà installato. Ancora non sappiamo in quali tratti troveremo il nuovo sistema tutor, ma le nuove postazioni saranno tra le 25 e le 30.

Di certo per l’Italia insieme alla Polizia Stradale stanno pensando ad una campagna volta a controllare i tratti più trafficati durante l’esodo estivo. Possibili sistemazioni del nuovo sistema Tutor saranno l’autostrada A4 Torino-Trieste, la A1 Milano-Napoli, la A13 Bologna-Padova e la A14 Bologna-Taranto. Queste sono di certo le arterie più frequentate dai vacanzieri. Attenzione anche all’autostrada del Mediterraneo Salerno-Reggio Calabria dove già opera il sistema Vergilius, che potrebbe essere supportato da nuove postazioni di Tutor.

Per cercare di mantenere la sicurezza sulle tratte autostradali e beccare i furbetti delle alte velocità, si stanno bruciando le tappe per mettere il funzione il nuovo sistema Tutor. Il nome in codice di questo nuovo progetto è SICVe PM (rileva sempre la velocità media) ed è stato approvato con provvedimento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti N. 3338 del 31 maggio 2017. Niente più copie di brevetti della Craft o di altre aziende, ora il nuovo sistema è stato interamente commissionato da Autostrade che ha comprato il sistema sin dal suo progetto. Il meccanismo di controllo sarà in pratica come il precedente, ma con la possibilità di inserire nuove tecnologie smart.

Il nuovo tutor dovrebbe teoricamente dialogare in diretta con le pattuglie che presidiano le autostrade e con le centrali di comando per un controllo più mirato e preciso di chi ha fatto le corse. Il nuovo tutor a regime dovrebbe coprire almeno 3.500 km di tratte autostradali, ma ci vorranno circa due anni affinchè il sistema venga montato e messo in funzione.