Continuano i segnali positivi per il futuro di FCA nel nostro paese. Mopar, marchio di accessori per auto della galassia di FCA, farà base fissa presso il sito produttivo di Rivalta. Ad annunciarlo è proprio Pietro Gorlier, neo numero uno di FCA EMEA, che sta prendendo in mano il futuro dell’azienda tenendo in considerazione le radici italiane del gruppo.

Queste le parole di Gorlier. “Alla luce dello sviluppo del brand Mopar a livello internazionale, la soddisfazione dei clienti continua ad essere una delle nostre principali priorità globali”. Quindi non solo più auto e più modelli con marchio Fiat come sembra sia stato annunciato, ma grande importanza anche agli accessori.

Rivalta era in stato di fermo dal 2009 (vi veniva prodotta la Lancia Thesis). Poi più nulla a parte alcune attività di stampaggio ed il centro di sviluppo sospensioni di Magneti Marelli. Adesso grazie a Mopar ci sarà la rinascita del sito produttivo di Rivalta come base della logistica continentale del marchio. Un progetto ambizioso che vedrà la risistemazione urbanistica di circa 340.000 metri quadrati di spazio, dei quali 40.000 destinati a nuovi edifici.

Un progetto edilizio eco friendly grazie a sistemi di recupero dell’acqua piovana, a grandi superfici ricoperte da pannelli fotovoltaici ed a fabbricati ad alta efficienza energetica. La Rivalta 2.0 sarà pronta per il 2020 quando diventerà il nuovo quartier generale regionale di Mopar.

Il futuro di FCA si tinge quindi dei colori italiani. E speriamo che questo sia un segnale forte per la rinascita dei marchi Fiat e Lancia e per il consolidamento delle vendite di Alfa Romeo, Jeep e Maserati. Mopar sta crescendo con un ritmo davvero sostenuto nell’ultimo periodo. I numeri parlano di 47.000 tonnellate di ricambi ed accessori forniti nell’ultimo anno. Una rete di oltre 7.000 dealer ed officine nella sola Regione EMEA. Una gamma di oltre 260 mila accessori per tutti i modelli FCA venduti in oltre 160 paesi.

Con Mopar a Rivalta, FCA punta anche al rilancio degli stabilimenti italiani. Argomento davvero basilare che tanto sta a cuore a sindacati ed appassionati di auto italiane. Il 29 novembre ci sarà l’assemblea tra FCA e le parti sociali. In quell’occasione sapremo anche se, oltre a Mopar a Rivalta, ci saranno buone nuove per le altre fabbriche. Avremo anche notizie su quali modelli aspettarci nel breve e medio termine e soprattutto se i piani svelati da Marchionne nel giugno scorso saranno rispettati o modificati.