Il marchio Maserati non sta passando un buon momento. Lo confermano i dati di vendite in netto calo. Nel mese di aprile in Italia sono stati venduti solo 171 esemplari contro i 209 dello stesso mese del 2018. Il calo è quasi del 17 %. Non vanno meglio le cose da inizio anno dove Maserati ha fatto segnare un – 28,86 % con soli 727 esemplari consegnati a fronte dei 1.022 dello scorso anno. La gamma dei modelli offerti sembra non essere all’altezza delle aspettative.

La Granturismo e la Grancabrio hanno ormai troppi anni sulle spalle. La prima delle due risale addirittura al 2007. La Quattroporte e la Ghibli fanno fatica a sfondare in un mercato nettamente a favore delle berlinone tedesche. Inoltre i due modelli non offrono motorizzazioni ibride, cosa che le avversarie già fanno da tempo. Ultima rimasta è la Maserati Levante. Maestoso suv lussuoso che necessiterebbe, però, di una sorella più piccola.

Ora arriva l’ulteriore tegola per il futuro della Casa del Tridente. Dal 2022 terminerà l’accordo di fornitura dei motori da parte di Ferrari. I potenti V6 3.0 litri turbo, V8 3.8 litri sempre turbo e l’aspirato V8 da 4.7 litri non arriveranno più sotto il cofano delle vetture Maserati. Poco importa a Ferrari. La Casa di Maranello, a fronte di una perdita di 280 milioni di euro, potrà seriamente pensare a superare quota 10.000 consegne/anno. E Maserati cosa farà?

Il futuro di Maserati dovrebbe partire già nel 2020 con la presentazione della Alfieri. L’auto dovrebbe adottare il motore da 2.9 litri turbo della Giulia QV. Inoltre l’auto potrebbe essere subito proposta anche in un’inedita versione ibrida con circa 600 CV. Poi Maserati dovrà fare tutto da sè. Mancando i motori Ferrari, la Casa modenese non potrà fare tutto utilizzando materiale Alfa Romeo. Inoltre, come da tempo annunciato, Maserati sembra voler puntare sulle supercar elettriche.

Per fare questo ci sarà bisogno di un partner forte e che possa dare una grossa mano alla Casa del Tridente. Chi potrebbe essere questo alleato? PSA difficilmente potrebbe buttarsi nella progettazione di vetture con oltre 400 CV. Forse un pensierino potrebbero farlo Hyundai-Kia, da tempo interessate a promuovere un brand di lusso come Genesis. Altrimenti? Chi lo sa, senza comunque un partner forte, il futuro di Maserati sarà incerto.

Difficilmente oggi è conveniente sviluppare auto di lusso e sportive da soli, a meno di non avere una gamma ampia sulla quale suddividere i costi. BMW, Audi, Mercedes e Lexus possono vantare grandi volumi di vendite mondiali e lo sviluppo di nuove tecnologie è sempre ben coperto dai margini che danno i modelli di “largo consumo”. Ma sviluppare una vettura da 150-200 mila euro da soli è cosa davvero difficile. A maggior ragione se l’auto sarà elettrica. Seguiremo con trepidazione gli sviluppi futuri del Marchio storico italiano, con la speranza di una ripresa come il Tridente meriterebbe.