La gamma Alfa Romeo è ridotta a soli due modelli, la Giulia e la Stelvio. Questi saranno sottoposti a restyling nel corso nel 2021. Poi null’altro sino alla fine del prossimo anno quando verrà presentato quello che da tempo è etichettato come il modello della rinascita, l’Alfa Romeo Tonale. Questo C-suv sarà poi ufficialmente in vendita da inizio 2022.

Vediamo ora una serie di modelli mai arrivati che Alfa Romeo avrebbe potuto realizzare a partire dalla piattaforma Giorgio e con il design di Giulia e Stelvio. Alcuni di questi erano stati previsti nel piano industriale del 2018, per altri si tratta solo di render che avrebbero potuto incrementare notevolmente le vendite.

Tra i mai visti c’è lo splendido progetto di un’Alfa Romeo GTV6 Shooting Brake. L’immagine è quella riportata in copertina e proviene dal video Youtube di G-Project Studio. Di seguito il link al filmato:

Si tratta di una piccola sportiva con carrozzeria shooting brake a 3 porte, trazione posteriore e motore anteriore che avrebbe fatto gola agli “Alfisti” ed ai cultori delle belle auto da collezione. Purtroppo, quest’auto sarebbe dovuta nascere dall’ipotetica sportiva Alfa Romeo 6C, inizialmente confermata, poi clamorosamente smentita e dirottata in Casa Maserati. La nuova MC20 è di fatto il modello sportivo che doveva arrivare con stemma della Casa di Arese.

Alfa Romeo 6C, prima sognata, poi cancellata

Le altre immagini riportate nell’articolo sono render realizzati da LP Design e presi dal filmato pubblicato sul canale Youtube di Santino Lee.

LE PREVISTE, MAI VISTE

Oltre alla suddetta 6C, il brand di Arese doveva lanciare entro il 2022 un maxi suv di segmento E, la versione a 3 porte della Giulia, chiamata GTV o Giulia Coupè e la nuova generazione della Giulietta.

Un’ipotetica Giulietta in stile Giulia

Tre meteore di cui purtroppo nulla è arrivato. E a sto punto ci viene da dire che, anche il futuro dell’Alfa Romeo Giulia per com’è oggi è a rischio.

Tanti anche i render circolati negli anni che avrebbero voluto regalare una gamma completa alla Giulia per ricopiare quello che da molti anni fanno i costruttori tedeschi.

Le loro berline di segmento D vengono infatti proposte anche in versione coupè, cabrio e station wagon. Con una varietà così completa di carrozzerie e sfruttando il design vincente, la Giulia poteva davvero insidiare i colossi teutonici.

LE ALTRE ALFA ROMEO

Niente di tutto ciò. Per non parlare poi di una versione della Giulietta rialzata, chiamata Kamal

o di una station wagon dalle prerogative di crossover, in stile Audi A4 Allroad, chiamata Matta.

E per finire una grande berlina di segmento E chiamata Alfetta o una spider sportiva con carrozzeria barchetta su base 6C.

Quante occasioni secondo noi mancate che hanno relegato il brand Alfa Romeo ai minimi storici nelle vendite, con un 2020 che si concluderà al di sotto dei 60 mila esemplari consegnati nel mondo. Speriamo che con il gruppo Stellantis, Alfa Romeo ritrovi identità e vigore.