Il futuro di un marchio fondamentale per come presenta diversi aspetti non chiari per gli anni a venire. L’obiettivo di quota 400 mila auto vendute per il 2018 non sarà raggiunto come era stato detto anni fa. Ma lo stesso Marchionne a giugno aveva detto che le 400 mila unità per Alfa Romeo nel 2018 sarebbero state un’utopia e che è più credibile quota 200 mila.

Il futuro, però, per Alfa Romeo appare piuttosto incerto. Per riacquistare grosse fette di mercato, Alfa Romeo dovrebbe lanciare un nuovo modello o un aggiornamento di sostanza ogni sei mesi al massimo. Nel 2018 non abbiamo visto ancora nulla se non qualche nuovo allestimento per Giulia e Stelvio. I concorrenti tedeschi stanno proponendo nuove vetture a ritmi vertiginosi.

Audi nel 2018 ha proposto le nuove A1, A6, A7, Q3 e Q8, più altri restyling. BMW si è rinnovata con la nuova Serie 3, la Serie 8 Coupè ed i X4, X5 ed X7. Mercedes non ha fatto da meno con Classe A, Classe A Berlina, AMG GT Coupè 4, GLE e Classe G. Insomma tutti i marchi a cui Alfa Romeo dovrebbe “rubare” clienti hanno rinnovato e non di poco la gamma.

Ed Alfa Romeo come è messa? Vediamo cosa probabilmente farà nei prossimi anni e cosa dovrebbe fare per crescere in maniera concreta per raggiungere volumi di vendita importanti. Il 2019 è atteso da molti come l’anno della svolta. Sarà vero? Lo sapremo probabilmente il 29 novembre quando ci sarà l’assemblea tra FCA ed i sindacati. Atteso per il prossimo anno un nuovo suv di grandi dimensioni.

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Con una lunghezza di circa 490 cm si collocherà al di sopra della Stelvio. In gamma motori a benzina ed a gasolio con potenze da 180 a 510 CV. Tra il 2019 ed il 2020 dovrebbero arrivare il restyling della Giulia che, a quanto pare, introdurrà anche la tecnologia ibrida. Attesa in contemporanea la Giulia Coupè/GTV, tre porte sportiva con propulsione ibrida che nella versione più potente avrà almeno 550 CV (il 2.9 turbo dovrebbe essere assistito da una piccola unità elettrica).

Nel 2020 (forse) è atteso un altro suv, questa volta più piccolo della Stelvio. Anche su quest’auto arriverà a quanto pare la tecnologia ibrida con il Firefly T4 da 180 CV più batterie ricaricabili anche da presa della corrente. Un suv medio-piccolo PHEV che avrà anche una versione QV da circa 400 CV. In forse le versioni a gasolio, visto il trend decrescente che già stanno subendo oggi.

Nel 2020 ecco anche la sportivissima 8C da oltre 800 CV, ibrida con motore di diretta derivazione Ferrari ed una velocità massima di oltre 330 km/h. Poi ci sarà spazio, ma non ci sono notizie certe, per la nuova Giulietta e/o per per una berlina di lusso con probabile nome Alfetta. L’ 2020/2021 sembra sarà proposta con trazione posteriore, versioni potenti sino a circa 400 CV ed anche ibrida come il suv di cui abbiamo parlato poco fa.

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La berlinona di lusso (avversaria di BMW Serie 5, Mercedes Classe E ed Audi A6) dovrebbe avere linee sinuose quasi da coupè e motori da 200 a circa 600 CV. Questo è quanto potrebbe arrivare in Alfa Romeo nei prossimi 4 anni. Cosa invece vorremmo o dovremmo vedere per avere vendite soddisfacenti? Innanzitutto la Giulia, visto che già in vendita, più che con una versione coupè, secondo noi dovrebbe essere affiancata dalla Sportwagon. Come già fatto per le Alfa Romeo 156 e 159, perchè non continuare la tradizione anche con la Giulia?

Questione Giulietta. L’auto ha già 8 anni sulle spalle. Come si comporterebbe oggi se l’Euro NCAP la sottoponesse nuovamente al crash test? Si rischia di ripetere la stessa figuraccia fatta dalla Fiat Punto. Quindi perchè anzichè parlare di restyling non si pensa ad un modello tutto nuovo già per il 2019? Sarebbe un grosso problema per le due volumi tedesche se Alfa Romeo facesse una Giulietta tutta nuova dai contenuti interessanti sia in termini di potenza che in termini di sostanza.

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Inoltre dovrebbero arrivare nel giro di 2 anni al massimo almeno altri 2 suv. I tempi insomma non si devono dilatare troppo. Tutta la gamma dovrebbe essere resa ibrida entro una quindicina di mesi non di più. Poi perchè non lanciare una segmento B di lusso dall’aspetto aggressivo a 5 porte? Riproporre una Mito sarebbe secondo noi la scelta giusta a patto di avere caratteristiche interessanti in modo da contrastare vetture come l’Audi A1.

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Spazio anche alle sportive e soprattutto al Motorsport. La mossa del ritorno in Formula 1 è stata sicuramente azzeccata, ma deve essere supportata da più modelli da corsa. Ed infine vogliamo finalmente un’Alfa Romeo costruita dalla Casa da cima a fondo che entri nel mondo delle corse. Una Giulia DTM o una Giulia GT3 non sarebbero scelte sensate? Staremo a vedere e vi terremo aggiornati sul futuro di Alfa Romeo.