Mostrata in anteprima pochi giorni fa l’intera gamma della nuova Fiat 500 elettrica, si sta cominciando a parlare di un’ampliamento della proposta della cutycar italiana con motorizzazioni tradizionali. Alla domanda fatta all’amministratore delegato di Fiat, Olivier François, se la piattaforma impiegata può utilizzare altre tecnologie, la risposta è stata affermativa. Tecnicamente la nuova 500 elettrica può ospitare anche propulsori termici. Per adesso, però, Fiat punta sull’elettrico.

Render di Luciano Fabale

Quale la situazione, invece, in Casa Lancia? L’attuale Ypsilon, come ben noto, è stata progettata sulla piattaforma della Fiat 500 nata nel 2007. Con il pensionamento della “vecchia” versione a benzina della 500, previsto indicativamente nel 2022, rimarrà a listino solo la “nuova” 500 elettrica (e forse anche a benzina?). In Lancia stanno facendo capire che la nuova Ypsilon sarà più grande e probabilmente progettata su piattaforma francese CMP. Avremo anche una versione a batterie a catalogo.

Render di Luciano Fabale

Con questo aumento di dimensioni potrebbe aprirsi lo spazio in Casa Lancia per una vettura di piccole dimensioni. Potrebbe rinascere così la tanto amata A112? Già tempo fa ne avevamo parlato. Ora che sono note le caratteristiche della nuova Fiat 500, potrebbe arrivare un modello gemello con marchio Lancia? Ad oggi la risposta è negativa, anche se le ragioni per riproporre la mitica A112 ci sarebbero eccome. I render utilizzati nell’articolo sono un progetto di Luciano Fabale, che ringraziamo per il permesso di pubblicazione.

Render di Luciano Fabale

Innanzitutto in Casa FCA ci sono già la piattaforma ed i motori. Una Lancia A112, lunga attorno ai 370 cm, farebbe ritornare il marchio nel segmento A con un prodotto all’avanguardia e moderno. La motorizzazionie elettrica sarebbe disponibile sia con 95 CV che con 118 CV.

Render di Luciano Fabale

Le batterie da 27 o da 42 kWh andrebbero ovviamente bene anche per un’ipotetica A112. Se l’architettura è predisposta anche per propulsori a benzina basterebbe solo montare il 1.0 micro ibrido Firefly da 70 CV ed ecco che si avrebbe anche la variante “tradizionale”. Poi, perchè no, avendolo già in casa, lo stesso motore turbo da 1.0 litri nelle versioni da 100 e da 120 CV potrebbe dar vita a due varianti più prestazionali. La prima come Lancia A112 di punta e la seconda magari con marchio Abarth in ricordo della mitica Abarth A112 degli anni ’70. E perchè non proporre anche una Abarth A112 elettrica?

Si tratterebbe solamente di espandere la produzione a Mirafiori o di convertire un secondo stabilimento per la produzione di auto a batteria. Un progetto del genere darebbe un impulso incredibile alle vendite di Lancia che potrebbe tornare in poco tempo a vendere più di 150 mila auto all’anno. Tutte supposizioni? Per ora sì, anche se ci farebbe piacere vedere una rinascita di Lancia in tempi brevi.