Presentiamo oggi lo splendido progetto curato dal designer Daniele Alessandro Capriotti. Si tratta di una rivisitazione in chiave moderna di una vettura sportiva a cielo aperto. Un’Alfa Romeo Spider che Capriotti a ribattezzato come Alfa Romeo Fortunato.

Il nome non è stato dato casualmente, ma richiama quello di Alberto Fortunato, dirigente della Casa di Arese appena andato in pensione. Le immagini utilizzate nell’articolo ci sono state gentilmente concesse da Alessandro Capriotti. Per conoscerlo meglio inseriamo di seguito i suoi profili Instagram e Linkedin:

https://www.instagram.com/capriotti_cardesign/?hl=it

https://www.linkedin.com/in/daniele-alessandro-capriotti-95694673/

L’Alfa Romeo Spider, progetto Fortunato, è stata ideata prendendo spunto dalle splendide antenate scoperte del brand. Tutti ricorderanno la storica Alfa Romeo Duetto diventata iconica dalla fine degli anni ’60 grazie al film “Il Laureato” con Dustin Hoffman.

Poi sono arrivate le due Alfa Romeo Spider del 1995 e del 2006. Infine, ultima della stirpe, la 4C Spider arrivata nel 2015. Un filotto di modelli vincenti purtroppo interrotto, che molti appassionati vorrebbero venisse “ripristinato”.

Proponiamo dunque il render dell’Alfa Romeo Spider/Alfa Romeo Fortunato con la speranza che il neonato gruppo automobilistico Stellantis possa pensare a rilanciare una vettura a cielo aperto con marchio Alfa Romeo.

Il design è aggressivo, con proiettori a LED anteriori dal design a triplice proiettore, già visto nei modelli SZ e 159. Al posteriore gruppi ottici hanno un profilo affusolato che ricorda quelli che dovremmo vedere a breve nel nuovo suv Tonale. Molto pulita la fiancata con un segno sulla carrozzeria che richiama la 8C.

Ad oggi Alfa Romeo non ha in progetto il lancio di una vettura sportiva con tetto apribile. Le vendite negli ultimi anni si sono contratte fortemente e c’è bisogno prima di tutto di ripartire con modelli che risollevino il marchi. Dalle 62 mila consegne dell’intero 2020 bisognerà riportarsi nel giro di 2-3 anni oltre quota 200 mila. Poi si potrà pensare a proporre modelli di nicchia, come una sportiva, che diano lustro al brand.

Una sportiva in Casa Alfa Romeo quindi non la vedremo prima del 2025. Ci auguriamo che il progetto di Alessandro Capriotti venga tenuto in considerazione. Motori e piattaforme ci sono già, quindi basta solo voler osare di più rispetto a quanto fatto negli ultimi anni. Da italiani ce lo auguriamo veramente.