Una pietra miliare dell’automobilismo, otto generazioni senza stravolgimenti con la linea del 1963 ancora riconoscibile oggi. Stiamo parlando della Porsche 911, sportiva d’eccellenza e marchio di fabbrica della Casa di Zuffenhausen. L’ottava serie si chiama 992 ed è in commercio dai primi mesi del 2019. La gamma non è ancora stata completata con le versioni più prestazionali, ma già le performanti Carrera e Carrera S (disponibili anche a trazione integrale) hanno fatto un deciso salto di qualità.

L’incremento di potenza rispetto alla precedente serie 991 (MKII) è stato di 15 CV per la Carrera (385 CV totali) e di 30 CV per la Carrera S (450 CV). Come propulsore è stato confermato il 3.0 litri turbo a 6 cilindri. Nel 2020 arriveranno la Turbo e la Turbo S oltre alla GT3 ed alla GT3 RS.

Vi mostriamo di seguito la prova della Porsche 911 Carrera S serie 992. L’auto è stata portata in pista, per il mensile Evo, dall’amico e pilota professionista Tommy Maino. Il tracciato è il noto Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (PV).

Il tempo fatto segnare sul tortuoso tracciato lombardo è stato davvero eccellente (siamo comunque oltre 4 secondi sopra il record della Lamborghini Aventador SVJ). La Porsche 911 Carrera S ha percorso i 2.805 metri della pista in 1’27″75 alla media di oltre 115 km/h. L’auto ha fatto meglio della 911 GT3 RS (serie 991 MKI) e della Ferrari 488 GTB. Insomma in Porsche con questa ottava serie della 911 hanno saputo fare un eccellente lavoro.

Quali sono i segreti che hanno permesso a questa vettura di fare un ulteriore salto in termini di guidabilità, tenuta di strada e prestazioni? Il propulsore a 6 cilindri boxer turbo da 3.0 litri è stato portato a 450 CV con una coppia di 530 Nm (+30 Nm). I circa 55 kg in più, dovuti al nuovo cambio PDK ad 8 rapporti, sono quindi stati “assorbiti” dall’incremento di potenza ottenutosi grazie al turbo compressore maggiorato. E’ diminuita inoltre di diversi cm la distanza tra intercoooler e corpo farfallato. In questo modo è stato migliorato il raffreddamento del 6 cilindri e vi è stato un netto ridimensionamento dell’effetto turbo lag rispetto alla serie 991.

Il imitatore stato portato inoltre a ben 7.400 giri/min, dato davvero interessante che permette a questa Porsche 911 Carrera S di percorrere le curve con marce basse e di uscire da esse con ancora giri a disposizione, inserendo la marcia successiva ad auto più composta e lanciata in rettilineo.

Photo by Francesco Bruciamonti

Contribuiscono a migliorare l’handling dell’auto le quattro ruote sterzanti. Infine altra nota degna di merito è l’ottimo bilanciamento dell’auto. In Porsche hanno saputo ovviare al motore posteriore a sbalzo con un ammortizzatore anteriore a controllo elettronico con più capacità di smorzamento sia in fase di compressione che di rimbalzo. La Porsche 911 Carrera S monta inoltre l’ultima evoluzione del sistema PDCC Porsche Dynamic Chassis Control che permette insieme al sistema di sospensioni di minimizzare il sottosterzo in ingresso di curva.

Photo by Francesco Bruciamonti

Tecnologia quindi di livello davvero elevato, che in questa ultima generazione di Porsche 911 si fonde con il passato. La strumentazione è digitale, ma design di plancia e strumenti ricorda le versioni degli anni ’60 e ’70. La presa d’aria posizionata sopra il fascione posteriore luminoso a LED romanda alla versione 930. Insomma in Porsche con questa nuova 911 hanno aperto un nuovo capitolo di storia dell’automobile. Le foto utilizzate nell’articolo sono state scattate da Francesco Bruciamonti.