Brutte notizie potrebbero arrivare per gli automobilisti italiani e soprattutto per gli affezionati al gasolio. Potrebbe aumentare il prezzo della benzina ed in particolare quello del diesel per una serie di interventi che il Governo italiano potrebbe mettere in atto entro la fine del 2020.

I punti chiave fonte dell’aumento del prezzo della benzina saranno essenzialmente due. Da una parte si vuole sfavorire il consumo del gasolio. Esso è ritenuto ormai a livello mondiale la fonte preponderante di inquinamento per via del suo utilizzo nei motori diesel. Il secondo motivo per cui potrebbero essere aumentate le accise sul gasolio è quello di evitare l’aumento dell’IVA al 25 % previsto per il 2020 (ed al 26,5 % nel 2021).

Attualmente le accise sul gasolio pesano del 23 % in meno rispetto a quelle applicate sulla benzina verde. Per scoraggiarne il consumo il Governo potrebbe portarle al pari. In questo modo si farebbe schizzare verso l’alto il prezzo del diesel alla pompa. I maggiori introiti per lo stato potrebbero essere di circa 6-7 miliardi di euro. Questo anche perchè il parco auto circolante, visto il boom del gasolio nell’ultimo ventennio, ha una quota in percentuale molto alta. Siamo al di sopra al 50 %. Si sta cercando insomma in tutti i modi di bandire quello che è stato il motore più amato negli ultimi anni e che, se tecnologicamente avanzato, non è vero che inquina più degli altri.

Chi ha un’auto a gasolio difficilmente la cambierà per l’aumento del prezzo del diesel di alcuni centesimi, ciò permetterà rilevanti entrate per lo Stato. Nonostante in campagna elettorale soprattutto l’esponente della Lega Salvini avesse palesato la proposta di eliminare molte accise sulla benzina, soprattutto quelle datate, ora la situazione sembra essere diversa.

Per evitare aumenti di IVA e per finanziare Reddito di Cittadinanza e Quota 100, al Governo servono quattrini. Questi difficilmente arriveranno se non da tasse. La situazione economica non è delle migliori. Il PIL non sta salendo quanto si sperava, quindi non si incamerano soldi dall’incremento dei consumi. Ad essere penalizzati per l’aumento del prezzo della benzina (gasolio) saranno anche gli autotrasportatori, i cui mezzi pesanti sono per la quasi totalità dotati di propulsore diesel. Una bella batosta, insomma, che difficilmente potrà essere evitata se non cambiando auto!!