La nuova Mini SE è la prima Mini ad essere completamente elettrica del marchio. Le linee sono subito riconducibili al brand inglese con chiari riferimenti al mondo elettrico come la mancanza di una griglia sull’anteriore e quella degli “inutili” scarichi.

L’introduzione di una variante elettrica è stata fatta cercando di mantenere le linee caratteristiche quanto più possibile. Il target può dirsi raggiunto in quanto la nuova Mini SE,ad un occhio non esperto, è pressoché identica a alla Cooper tradizionale.

La Mini Cooper SE monta un propulsore elettrico posizionato sotto il cofano. La potenza sviluppata è di 135 kW, corrispondenti a 184 CV. La coppia istantanea tipica delle vetture elttriche, è di 270 Nm. Quanto alle prestazioni, la Cooper SE copre lo scatto da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. La velocità massima è autolimitata a soli 150km/h.

La Mini Cooper SE è alimentata da un pacco batterie agli ioni di litio dalla capacità di 32,6 kWh. L’autonomia dichiarata, nel ciclo WTLP, è di circa 235 km fino ad un massimo di 270 km. Con una colonnina di ricarica da 11 kW, si recupera l’80% dell’autonomia in due ore e mezza; il tempo scende a 35 minuti nel caso si usi un sistema rapido da 50 kW. 

Per quanto riguarda la capacità di carico, la Mini Cooper SE rimane sui valori della variante endotermica, con 211 litri, che diventano 731 con i sedili abbattuti. La Cooper SE è 145 kg più pesante del modello tradizionale. 

Della dotazione di serie della Mini Cooper SE fanno parte i fari anteriori LED, il climatizzatore automatico bizona e il touchscreen da 6,5″ del sistema di infotainment con navigatore incluso. Opzionale sono invece lo schermo da 8,8″ e diversi pacchetti estetici per la personalizzazione della vettura, sia esternamente che all’interno dell’abitacolo. 

La produzione inizierà ad Oxford a partire da novembre, con l’arrivo sul mercato previsto per marzo 2020. Il prezzo di lancio si aggira intorno ai 33.900€, il quale la colloca a giocarsela con la rivale firmata Smart.