La Dacia Duster è il modello di punta del marchio. Il suv di medie dimensioni ha raggiunto addirittura il terzo posto assoluto tra i modelli d’auto più vendute in Italia nel 2019 con 43.701 unità immatricolate (prima auto straniera). Il successo sta continuando anche in questo 2020 travagliato per colpa del Coronavirus. Grande merito va all’arrivo a listino dei nuovi propulsori 1.3 turbo TCe a benzina da 130 e da 150 CV ed al 1.0 TCe da 101 CV proposto anche in versione bi-fuel Benzina/GPL.

La Dacia Duster rappresenta ciò che l’acquirente medio italiano desidera al giorno d’oggi. Intanto un suv, come va di moda in questi tempi. La Duster poi aggiunge le doti di grande spazio interno e per i bagagli, unito ad una linea che piace e ad un prezzo imbattibile per la concorrenza. L’attuale generazione di questo crossover è in commercio dal 2018. Il suo restyling è atteso entro la fine del 2021 con inizio delle vendite a cavallo tra 2021 e 2022.

Per rimanere competitiva sul mercato, la Dacia Duster dovrà sapersi rinnovare mantenendosi fedele agli elementi che l’hanno resa celebre. Inoltre l’auto dovrà adeguarsi alle direttive europee per contrastare inquinamento ed emissioni. La piattaforma sulla quale è progettata l’attuale Dacia Duster è la B0, nata dalle sinergie Renault/Nissan nel 2010. Questo pianale ha permesso la nascita di versioni anche a trazione integrale della Duster, ma non è pensato per poter collocare delle batterie di grandi dimensioni per dar vita ad una Duster plug-in.

A Dacia serve abbattere le emissioni e per questo ci vorrà una Duster con tecnologia ibrida. Non si può aspettare il 2024-2025 (uscita della Duster 3.0) per avere le nuove tecnologie su quello che è il modello di punta della Casa. Le soluzioni che il marchio adotterà saranno essenzialmente due.

La Dacia Duster facelift attesa entro la fine del 2021 sarà commercializzata con la tecnologia micro ibrida sui motori a benzina. Grazie a questo sistema, probabilmente a 12 V, le Duster TCe arriveranno a consumare ed emettere un 15-20 % in meno. Sfruttando l’adattamento della piattaforma B0 per le versioni a trazione integrale della Duster, Dacia potrà occupare lo spazio destinato agli organi meccanici per il 4WD, per allocare le batterie.

Al posto di albero di trasmissione, differenziale e giunto sarà possibile collocare batterie per circa 2-3 kWh in modo da ottenere una Dacia Duster ibrida. La tecnologia impiegata sarà la E-Tech (con un solo motore elettrico) semplificata di Renault abbinata al 1.6 aspirato. La potenza totale della versione ibrida del crossover dovrebbe toccare i 130 CV (10 in meno della Captur e della Clio E-Tech). In questo modo le emissioni di CO2 scenderanno a circa 90-95 g/km con consumi di circa 4,8 litri per 100 km. Le prestazioni saranno paragonabili a quelle del 1.3 TCe da 130 CV.

La Dacia Duster ibrida sarà venduta ad un prezzo di circa 23 mila euro rendendola una delle auto ibride più economiche presenti sul mercato, come tradizione Dacia vuole. Le varianti micro ibride costeranno 500-800 € in più delle pari versioni a benzina.