Come deciso per Renault anche Dacia nel corso dei prossimi anni abbandonerà le motorizzazioni tradizionali in favore della tecnologia micro ibrida, ibrida tradizionale, ibrida ricaricabile ed elettrica. La volontà è quella di continuare la crescita assicurando ai propri clienti modelli con tecnologia di ultima generazione, ma dal prezzo di listino assolutamente competitivo. La politica del brand sarà quella di rispecchiare e seguire la gamma offerta da Renault con un ritardo di alcuni mesi o poco più in modo da permettere anche un abbassamento dei costi.

Quanto andremo a riportare è preso dal video pubblicato sul canale Youtube di Rincón Práctico:

Vedremo adesso come andrà ad architettarsi la gamma di vetture Dacia tra il 2020 ed il 2023. Con l’anno attualmente in corso ci sarà l’adozione della nuova piattaforma CMF-B (la stessa di Clio e Captur di ultima generazione) che porterà alla concezione dei nuovi modelli. Per la prima volta Dacia adotta diverse piattaforme per i propri modelli, concetto questo che andrà ad ampliarsi nel 2021 con l’arrivo del suv elettrico Spring (basato sul pianale CMF-A).

L’anno in corso vedrà l’arrivo dei modelli d’attacco (per dimensioni) Dacia Sandero e Sandero Stepway di cui ci siamo occupati nei servizi linkati ai nomi. Si tratterà sempre della vettura di segmento B (e della sua variante rialzata), leader di categoria per spazio a bordo e capacità di carico. Entro la fine dell’anno dovrebbero essere presentati anche i modelli Logan e Logan MCV che non saranno altro che le versioni a tre volumi e sw della Sandero.

Tutti questi modelli otterranno entro la fine del 2021 la motorizzazione ibrida con tecnologia E-Tech direttamente presa da quella adottata da Renault. Probabilmente, sempre in un’ottica di contenimento dei costi le varianti ibride con marchio Dacia avranno una decina di CV in meno rispetto alle pari versioni Renault. Tornando alle motorizzazioni “normali” della Logan, queste saranno strettamente condivise con la Sandero di cui abbiamo parlato in questo pezzo.

Sulla piattaforma B0 Evo, quella dell’attuale generazione della Duster, nasceranno le nuove Dokker e Lodgy. La prima rimarrà una multispazio, la seconda dovrebbe trasformarsi in un suv di segmento D con possibilità di ospitare sino a 7 passeggeri. I due modelli dovrebbero arrivare nel 2021. Vista la piattaforma utilizzata, questi modelli riceveranno al massimo la tecnologia micro brida. Il pianale B0, infatti, non è stato progettato per l’inserimento di batterie. Unica eccezione sarà, a quanto sembra la Duster. Il suv di successo della Casa romena potrebbe ospitare le batterie dove oggi trova posto la meccanica destinata alla trazione integrale.

Una variante ibrida della Duster è ormai necessaria per essere al passo con i tempi visto che questo è il modello più venduto del marchio. Aspettare l’arrivo della nuova generazione tra 2024 e 2025 sarebbe troppo tardi. La Duster ibrida è attesa nel 2021 o ad inizio 2022 con il facelift dell’auto.

Sempre nel 2022 ci attendiamo l’arrivo di un B suv basato sulla Renault Captur che per sintetizzare chiameremo Dacia mini Duster. Questa potrebbe essere la prima auto del marchio a ricevere la tecnologia E-Tech plug-in. La potenza potrebbe calare dunque dai 160 CV della Captur E-Tech plug-in ai 150 CV del modello Dacia.

Nel 2021 ci attendiamo anche la Dacia Spring, mini suv elettrico basato sulla piattaforma CMF-A. L’anno successivo, il 2022 quindi, o al massimo il 2023, sarà decisivo per l’arrivo del secondo modello del brand totalmente a batteria. L’auto dovrebbe essere una compatta di segmento B di derivazione Renault Zoe. Riguardo a quest’ultima vettura vi terremo aggiornati più avanti sul suo arrivo.