Il designer Guilherme Araujo si è cimentato in uno studio di design per come riproporre in chiave moderna quella che è stata una delle più belle auto da rally di sempre. Parliamo della Lancia Stratos che proprio nel 2020 festeggia i 50 anni dalla nascita della sua prima “concept”. Venne presentata infatti nel 1970 la futuristica Strato’s Zero, auto estrema disegnata e progettata dalla carrozzeria Bertone, con motore preso dalla Lancia Fulvia.

La Strato’s Zero piacque così tanto a Cesare Fiorio, capo della squadra corse Lancia HF, che proprio lui nel 1971 chiese alla carrozzeria Bertone di collaborare per arrivare ad una nuova auto che potesse scrivere la storia nele corse rallystiche.

Il progetto fu pronto per l’autunno 1971, si chiamava Stratos HF. Da lì iniziarono poi le trattative tra Lancia ed Enzo Ferrari per arrivare a montare il propulsore V6 della Ferrari Dino sulla Stratos. Nacque così poi nel 1973 la Lancia stratos per come è conosciuta oggi.

Vera “belva” da rally, vincitrice dei mondiali del 1975 e dl 1976. L’auto, a trazione posteriore, era lunga solo 371 cm, larga 1,75 metri ed alta solo 108 cm. Grazie al propulsore da 2.4 litri con 190 CV, uniti a soli 980 kg di massa, le prestazioni erano davvero importanti per l’epoca. Da 0 a 100 km/h in meno di 7 secondi eda 0 a 160 km/h in circa 18 secondi. Grazie a diversi upgrade il motore arrivò negli anni a sviluppare fino a 280 CV. La velocità massima toccava i 225 km/h nella versione iniziale e si dice potesse sfiorare i 250 km/h in quella più potente.

I quasi 50 anni della Lancia Stratos sono volati in un battibaleno. Ancora oggi l’auto sembra attuale. Molti sono stati i tentativi di farla rinascere tra cui quello del 2018 a cura della Manifattura Automobili Torino. Le portiere con apertura laterale, si aprivano verso l’alto solo nella concept Strato’s Zero alla quale il render di Guilherme Araujo si ispira.

Le immagini del video sono state prese dal filmato Youtube di Form Trends:

Ad oggi non si parla minimamente di rinascita della Lancia Stratos. Già è tanto che la Casa di torino sia stata salvata dal fallimento e rinascerà probabilmente nei prossimi anni con la nuova Ypsilon ed un suv.

Ci farebbe davvero piacere che la Lancia Stratos venisse prodotta in futuro e, magari, tornasse alle corse. I motori ci sarebbero: dal 1.3 Firefly da 180 CV al 2.0 litri turbo da 280 o micro ibrido da 330 CV, per non parlare del nuovo Nettuno della Maserati MC20. Non ci resta che attendere gli sviluppi del piano industriale di Stellantis per capire se un piccolo spiraglio di rivedere la stratos ci sarà.